Pd: “L’amministrazione ostruisce la ricostruzione della Stazione Marconi di Coltano”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo la presa di posizione dell’Unione Comunale del Partito Democratico in merito alla vicenda della Stazione Marconi di Coltano.

“La stazione Marconi di Coltano è stata a inizio ‘900 una delle più potenti stazioni radio del mondo, dove il grande scienziato premio Nobel nel 1909 e padre dei moderni sistemi di telecomunicazione installò un trasmettitore a scintilla capace di comunicare con l’Africa e oltreoceano”.

Un vero e proprio monumento all’ingegno italiano, rimasto per anni vittima del degrado e dell’incuria. Incuria che ne ha fatto oggetto di molte segnalazioni mirate a un recupero, giunte in primis dalla figlia del grande scienziato, Elettra Marconi, sia dal FAI Fondo per l’Ambiente italiano, sia dalle forze politiche nazionali e regionali di centrodestra e di centrosinistra.

Grazie alle segnalazioni della politica locale pisana e toscana, nel 2002 il governo ipotizzava un finanziamento per il recupero ma di fatto solo nel 2017 si concretizzun finanziamento vero e proprio da parte della Regione Toscana.

La storia più recente parla dell’intervento della multinazionale delle TLC Intracom Telecom che si propone di co-finanziare il recupero per una quota di 1,5 Milioni di Euro. La notizia è del 28 febbraio 2018, il primo soprallugo tra i responsabili dell’azienda e quelli del comune di Pisa, sia tecnici sia politici, nonchè della Pro Loco di Coltano è del 21 marzo di quest’anno. Gli uffici tecnici sono a lavoro e gli incontri sono proficui.

Da parte sua TLC Intracom Telecom subordina il finanziamento a un cronoprogramma ben preciso degli interventi di recupero, per avere le garanzie che il finanziamento vada nella giusta direzione.

Ma ecco la doccia fredda della settimana scorsa: l’azienda, dopo aver verificato l’insufficienza di garanzie da parte della nuova amministrazione e non aver avuto seguito a sollecitazioni e domande mirate all’impostazione del progetto di recupero, ha ritirato la sua disponibilità al comune di Pisa. Ha quindi fatto un passo indietro e ha ritirato la disponibilità alla sponsorizzazione, non avendo trovato sufficienti le garanzie fornite da Palazzo Gambacorti. E il finanziamento da 1,5 milioni di Euro viene quindi meno, con due ipotesi all’orizzonte: gravare del costo la collettività, mantenendolo interamente pubblico; trovare un altro sponsor dello stesso calibro in tempi rapidi.

Al fatto che rimanga così com’è non si vuole neanche pensare.

Allora le domande sono:

quali garanzie ha chiesto Telecom Intracom per dare il via libera al finanziamento e che l’amministrazione comunale e i tecnici non sono stati in grado di offrire nei tempi richiesti?

Per quale motivo queste garanzie non sono state date? Quale tipo di problemi sono emersi e di che entità per determinare la perdita di una opportunità così grande?

Questa amministrazione, con i suoi ritardi e i suoi inadempimenti, sta di fatto impedendo il recupero della stazione Marconi dopo anni di trattative e di accordi intercorsi precedentemente. Il passo indietro di Telecom Intracom non è che la manifestazione dell’incapacità del sindaco di attrarre investimenti. Fin troppo facile spendere su progetti già finanziati dalla precedente amministrazione, ma di fronte a nuove possibilità, ecco che emerge in maniera del tutto evidente l’inadeguatezza della attuale maggioranza”.

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