Pd, operazione trasparenza, la lettera di Manolo Panicucci

PISA – Parla il capogruppo Manolo Panicucci: “Nessuno stipendio mensile, l’unico rimborso che percepiamo è relativo al costo della benzina, calcolato a partire dal luogo di residenza”.

“Il dibattito in corso sulle spese dei gruppi politici nelle Regioni e nelle Province interessa molto i cittadini. Ed è giusto che sia così. Oggi più che mai, alla luce della drammatica crisi economica che il nostro Paese sta attraversando, è compito della politica dare prova di sobrietà e trasparenza. Per questo, come gruppo del Partito Democratico nel Consiglio provinciale di Pisa, ci teniamo a rendere pubbliche tutte le spese che ci riguardano. È un dovere che sentiamo nei confronti dei nostri elettori e di tutti i cittadini della provincia, e anche un modo per provare a sfatare alcuni “miti” sui costi della politica. I consiglieri provinciali non percepiscono alcuno stipendio mensile, ma un gettone di presenza di 48,80 euro lordi per ogni seduta di Consiglio o di Commissione.

Ognuno di noi partecipa, in media, a due Consigli e a due Commissioni al mese, perciò il totale è presto fatto. L’unico rimborso che percepiamo è relativo al costo della benzina, calcolato a partire dal luogo di residenza, nella misura del 20% del costo del carburante alla pompa, secondo quanto previsto dai parametri di legge. Dalla scorsa legislatura, inoltre, è stato deciso di usare le e-mail per le convocazioni formali, in modo da velocizzare le procedure e ridurre le spese di notifica postale e soprattutto quelle a domicilio tramite messo provinciale. Per questo, abbiamo in dotazione un netbook con connessione, di proprietà della Provincia, che restituiremo a fine mandato. In questi tre anni dall’inizio della legislatura, il gruppo del Pd ha speso poco più di 100 euro totali per l’organizzazione di convegni e dibattiti politici, che di solito sono effettuati mettendo tutte le spese a carico del nostro partito”.

Manolo Panicucci (Capogruppo Pd al Consiglio Provinciale di Pisa)

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