“Pelle Nerazzurra”, ecco il libro di Aldo Gaggini inediti e aneddoti di mezzo secolo di vita nerazzurra

PISA – Presentato nei giorni scorsi presso la Sala Stampa “Renzo Passaponti” dell’Arena Garibaldi, il libro dell’amico e collega Aldo Gaggini dal titolo “Pelle Nerazzurra” edito da Edizioni Il Campano.

di Giovanni Manenti 

Titolo esemplificativo di quella che è stata una carriera, dapprima come tifoso e quindi in veste di giornalista, di Aldo Gaggini al seguito delle vicende nerazzurre, senza voler essere un testo di statistiche e numeri, bensì una raccolta di fatti ed aneddoti che hanno caratterizzato questo lungo percorso, sportivo da un lato e professionale dall’altro.

Moderatori della presentazione il giornalista Aldo Orsini il quale ringrazia il Pisa Sporting Club per la messa a disposizione la Sala Stampa ed evidenzia come dalla seconda pagina di copertina l’autore evidenzia che il libro ripercorre ben 50 anni di vita nerazzurra non attraverso un percorso cronologico bensì con fatti ed aneddoti non solo sportivo ma anche di vita cittadina vissuta.

“Ringrazio i presenti a cominciare dal Segretario Leandro Sbrana, per 27 anni in un ruolo che all’epoca volevo dire essere anche Direttore Sportivo e Generale – dice Aldo Gaggini – allo stesso modo ringrazio Barontini, il giocatore che ha vissuto la storia del Pisa dalla Serie C sino alla Serie A ed a realizzare la rete della prima vittoria in A del Pisa contro la Sampdoria. Lo spirito del libro a partire dalla copertina con la maglia strappata di Berggren è un messaggio rivolto ai tifosi, perché la maglia si può strappare ma mai abbandonare – dice Aldo Gaggini – poi la frase di retro copertina del Presidente Francesco Tumbiolo che recita: “Il Pisa si serve, del Pisa non ci si serve”. I personaggi chiave di questo libro sono Enzo Loni, tutt’ora il record man come reti realizzati, Fabrizio Barontini, Gianluca Signorini e Clagluna, figure storiche della pisanita. Poi si intrecciano storie con la Società giovanile del San Martino da cui è uscito il futuro fenomeno Marco Tardelli e non posso aver trascurato tre personaggi storici purtroppo scomparsi a poca distanza l’uno dall’altro quali Sandro Joan, Giorgio Barbana ed il dirigente Franco Masoni. Per i tempi più recenti, si trovano racconti di tecnici come Pinardi e Lucchi per giungere ai tempi di Romeo Anconetani con Gigi Simoni e con interviste a Klaus Berggren e Diego Simeone per poi giungere alle situazioni attuali sia per le problematiche relative alla situazione societaria che alle prospettive future della famiglia Corrado con cui il libro si conclude, senza dimenticare la stagione di Ventura, la migliore vista dall’inizio del nuovo Pisa targato Corrado”.

“Sono felice di questo libro – dice Leandro Sbrana – perché fa rivivere i tempi di quando ho potuto collaborare direttamente alla crescita di una Società che dalle ceneri dei Dilettanti è poi riuscita ad arrivare in Serie A, un motivo di orgoglio per un pisano doc come me”.

“Ho avuto la fortuna di incontrare Simoni quando giocavo nelle Giovanile del Torino – dice Luca Giannini – e lui era in prima squadra e come penso di aver imparato qualcosa da lui come giocatore, di sicuro ho appreso molto come allenatore, anche se inizialmente non ero molto convinto di questa nuova esperienza, nata come allenatore dei ragazzi del Pisa ai tempi di Romeo e poi cresciuto assieme a Toneatto, Agroppi, Vinicio ed altri prima di ritrovarmi a fianco di Marco Tardelli, che avevamo tenuto a battesimo come giocatore”.

“Credo di essere l’unico allenatore ad aver vinto due campionati e non essere stato confermato – afferma Gigi Simoni – sono state due stagioni meravigliose ed ho un ottimo ricordo anche di Aldo Gaggini con cui ho sempre avuto un rapporto schietto e corretto nel reciproco rispetto delle rispettive funzioni nell’ambito di un confronto sempre costruttivo”.

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