Pellegrinaggio Aned. La Valdera tra i partecipanti

Valdera – L’Aned ha organizzato un “Pellegrinaggio ai Campi di Stermino Nazi-fascisti” a cui ha partecipato la delegazione dell’Unione Valdera.

Diversi i partecipanti, tra questi studenti, insegnanti e amministratori: l’iniziativa si è protratta per cinque intensi giorni, dipanandosi tra incontri, testimonianze e visite nei luoghi dell’orrore. Loro sono i testimoni di quanto visto, ma anche di impegni concreti da realizzare.

“È stata massiccia e corale la presenza dell’Unione Valdera al Pellegrinaggio che l’Aned promuove annualmente, in memoria di una delle pagine più buie della storia del nostro Novecento – dichiara il Sindaco di Capannoli, Arianna Cecchini, dalla città di Innsbruck, a pochi minuti dal rientro in Italia -. Circa cinquanta tra studenti, insegnanti e amministratori hanno avuto la possibilità di prendere parte a questo speciale viaggio. Si tratta di un viaggio nella storia, nella sofferenza, un viaggio che tocca nel profondo e dal quale si torna cambiati, pronti a impegnarsi in prima persona affinché atrocità e ingiustizie simili non accadano mai più. Da lungo tempo, i Comuni dell’Unione Valdera credono in questa iniziativa e la supportano con convinzione. Ma il sostegno delle amministrazioni comunali non si ferma qui. Sono infatti molti i Sindaci, gli Assessori e i Consiglieri che sono partiti lo scorso 4 Maggio alla volta dei Campi di Dachau, Ebensee, Gusen, Hartheim e Mauthuasen. Tra questi, oltre a me, la Consigliera del Comune di Bientina, Martina Bagnoli, Flavio Tani, Consigliere del Comune di Calcinaia, Chiara Ciccarè, Assessore del Comune di Casciana Terme Lari e i Consiglieri del Comune di Pontedera, Alessandro Puccinelli e Floriano Della Bella. Una delegazione dell’Unione Valdera nutrita che ha preso un impegno importante con Aned. Abbiamo garantito la disponibilità a sottoporre ai nostri consigli comunali la richiesta, da rivolgere poi all’UE, per l’affissione del testamento degli ex – deportati al Parlamento Europeo e la trasformazione dei Campi di Sterminio in Patrimonio dell’Unesco. L’intento è quello di far sì che questa terribile pagina del nostro passato non venga mai dimenticata, ma, anzi, rappresenti un monito per il futuro”.

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