Per non essere trasferiti i commercianti del Duomo scrivono a Papa Francesco. Ecco la Lettera

PISA – Una richiesta di aiuto direttamente a Papa Francesco per la questione delle bancarelle.

L’appello a Sua Santità è contenuto in una lettera in cui i presidenti di Confcommercio Pisa e Confesercenti Toscana Nord, unitamente ai rappresentanti della Commissione Duomo, vista la gravità della situazione e la drammatica perdita di posti di lavoro per molti padri di famiglia, invocano l’intervento del Papa, apprezzato “per la sua grande umanità, generosità e grande attenzione rivolta alle persone più deboli della società”.

ECCO LA LETTERA INVIATA A PAPÀ FRANCESCO

Santo Padre,
In questi primi mesi dalla Sua elezione a Pontefice, abbiamo avuto modo di apprezzare la grande umanità, la generosità, l’attenzione da Lei rivolta alle persone più deboli della nostra società.

“Signore, da chi andremo?” – come sospinti dalla domanda dell’evangelista Giovanni, ci permettiamo di scriverLe per conto di 100 famiglie, titolari di piccole attività commerciali, prospicienti alcuni tra i monumenti più eccelsi della Cristianità, in piazza del Duomo a Pisa.

Sotto l’ombra di monumenti famosi in tutto il mondo come il Campanile, la magnifica Cattedrale, il Battistero, il Cimitero Monumentale, si consumano i contorni di una lunga e dolorosa vicenda, il cui risultato finale è purtroppo la drammatica perdita del posto di lavoro per molti padri di famiglia, giovani con figli piccoli, madri, anziani.
La scarsa capacità di ascolto delle istituzioni locali, ha impedito sinora di condividere una soluzione capace di non gettare sul lastrico queste famiglie e già in queste ultime ore è entrata in azione una inesorabile procedura coatta di sgombero.

La difesa del posto di lavoro è un diritto sacrosanto degli uomini e crediamo che nessuno possa permettersi di calpestare la dignità di questi onesti lavoratori e delle loro famiglie.

Purtroppo nessuna alternativa è stata offerta loro, se non quella di abbandonare la piazza in cui da sempre hanno vissuto e lavorato, in direzione di una nuova destinazione mortificante e senza nessun futuro possibile.
Santità, vista la gravità e l’urgenza della situazione che incombe su queste famiglie, ci appelliamo al Suo profondo e autentico senso di giustizia, affinché a queste umili persone, con un atto d’imperio profondamente ingiusto, “non venga tolto anche quello che non hanno”.

Grazie Santità, con infinita devozione.

Roberto Balestri e Luca Ciappi Presidente Confesercenti Toscana Nord e Presidente ConfcommercioPisa

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