Per un 8 Marzo di riflessione ed armonia

PISA – Nel giorno della Festa della Donna Bruno Pollacci, direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa, fa delle riflessioni

Per me che ho da sempre vissuto con naturalezza e spontaneità esistenziale la parità di sesso ed il rispetto della Donna, l’appuntamento annuale con la Festa dell’8 Marzo sarebbe considerabile come un giorno qualunque, proprio perchè in ognuno dei 365 giorni dell’anno ho la massima attenzione, il massimo rispetto e la massima considerazione per la Donna, ma i preoccupanti dati relativi ai femminicidi ed agli infiniti atti di violenza, sopruso, ingiustizia, abuso, sfruttamento e razzismo perpetrati nella contemporaneità verso e contro le donne a livello mondiale, mi fanno riflettere su quanto invece sia ancora importante vivere questo giorno come un’ulteriore necessaria occasione di stimolo alla riflessione, per una sempre più ampia sensibilizzazione delle coscienze, in molti casi “cieche”, “sorde”, “sopite”, superficiali o distratte. Un giorno capace di indurre ogni uomo a ritrovare in ogni donna, indipendentemente dal colore della pelle, dell’etnia e della religione, il viso della propria madre, della propria figlia, della propria sorella, per le quali ogni uomo degno di chiamarsi tale, dovrebbe provare amore, considerazione e rispetto, desiderando per loro il meglio della vita, in ogni senso. Confidando che questa giornata dedicata alla Donna possa essere vissuta come un alto e necessario momento di riflessione, di crescita ed evoluzione sociale ed esistenziale, ho scelto di condividere questa mia opera a pastello sanguigna che propone una ragazza in armonia con dei piccioni, ai quali offre del cibo, come simbolo capace di ricordare il prezioso ed insostituibile riferimento di alto nutrimento umano ed ideale che con le sue innate doti la Donna ha sempre rappresentato nella storia dell’Umanità“.

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