Pesce non conforme nel vitto ospedaliero di una paziente. Le precisazioni dell’Aoup

PISA – Nella giornata di ieri è stato segnalato, dai familiari di una paziente ricoverata all’ospedale di Cisanello, che nel vitto diurno distribuito quel giorno è stata servita – nell’ambito di una dieta speciale – una pietanza a base di pesce, regolarmente conservato in congelatore e regolarmente cotto, che conteneva un piccolo verme.

L’episodio è stato immediatamente riferito alla responsabile della cucina della ditta Alisea che ha in appalto il servizio di ristorazione ospedaliera, che ha subito ritirato il residuo alimentare riservandosi di procedere alle necessarie verifiche. Contestualmente tutta la partita di quel tipo di pesce conservata nel congelatore è stata identificata, avviata a ulteriori analisi e non verrà più utilizzata.

Si precisa che l’Aoup effettua periodicamente dei controlli, sia dal punto di vista della sicurezza alimentare che dal punto di vista dietetico, sulla conservazione, preparazione e distribuzione degli alimenti che vengono serviti dalla suddetta ditta ai pazienti ricoverati e che vengono somministrati ai dipendenti nelle due mense presenti all’interno degli stabilimenti ospedalieri di Cisanello e di S. Chiara. Inoltre controlli periodici sono effettuati, come è prassi in tutte le sedi dove si somministrano alimenti, anche dalla Asl territoriale.

Ogni qualvolta si verificano episodi di “non conformità”, sia qualitativa che quantitativa, rispetto ai requisiti previsti nel capitolato di appalto, segnalati dai reparti o dai dipendenti, scatta il meccanismo di controllo aziendale per le eventuali sanzioni.

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