Piagge. continua la rimozione delle piante pericolanti. Le modifiche al traffico

PISA – Continuano i lavori per la rimozione degli alberi pericolanti. Si tratta di piante che all’apparenza esterna sembrano spesso normali, ma ad un esame approfondito risultano all’interno decisamente compromessi e in molti casi completamente cave.

Dopo aver iniziato con 6 querce e 7 pini in piazza Caduti di Cefalonia, l’intervento, a carico della ditta Euroambiente che cura il global service della manutenzione del verde pubblico del Comune di Pisa, prosegue sul viale delle Piagge dove sono in corso di abbattimento 47 alberi pericolanti (37 tigli, 5 olmi, 4 platani e 1 acero) e al loro posto veranno piantati 32 nuovi tigli che saranno posizionati alla corretta distanza tra loro. In totale sulle Piagge gli alberi sono 1203

Per consentire i lavori sono state istituite le seguenti modifiche al traffico: senso unico alternato sul viale delle Piagge nel solo tratto interessato dai lavori e chiusura alternata delle due salite che da via Maccatella permettono di accedere al Viale. Al momento della chiusura delle salite di via Maccatella, è prevista una viabilità alternativa: rotatoria del Tondo-viale delle Piagge per la direzione centro città; p.zza san Michele-via San Michele-via Matteotti-piazza Caduti di Cefalonia-Viale delle Piagge per la direzione opposta

Le operazioni si inseriscono nel più ampio progetto del Masterplan del verde del Comune di Pisa che è partito con un’indagine, condotta in collaborazione del dipartimento di Agraria dell’Università di Pisa, per analizzare uno a uno tutti i 15.500 alberi di proprietà comunale (poi ci sono quelli privati, quelli di altri enti, quelli del parco di San Rossore, eccetera). È emerso che tra questi ce ne sono 287 che vanno rimossi subito perchè pericolanti: si tratta di piante che all’apparenza esterna sembrano spesso normali, ma ad un esame approfondito risultano all’interno decisamente compromessi e in molti casi completamente cave. Al loro posto 384 nuovi alberi, alcuni sono già stati piantati; in alcuni casi non saranno messi nella stessa posizione: una delle cause della debolezza degli alberi è infatti l’eccessiva vicinanza l’uno con l’altro che li mette in competizione. La previsione è di aumentare in 10 anni il numero degli alberi a 21.500 e portare a 150 gli ettari di verde urbano fruibile (oggi sono 100)

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