Piaggio ed il suo indotto, quel caso “straordinario” della chiusura della TMM

PONTEDERA – Si è svolta a Pontedera la segreteria del P.S.I. (Carlo Sorrente  Leonardo Carloppi e Riccardo Pasqualetti) con i candidati alle elezioni politiche (collegi Toscana 2) del 4 marzo della lista Insieme Maria Vanni capolista alla camera dei deputati (Pisa, Poggibonsi e Livorno) e Paola Viegi al Senato (Pisa, Siena, Arezzo Grosseto e Livorno) e con gli ex sindaci di Pontedera l’On. Giacomo Maccheroni e Carletto Monni per analizzare la drammatica crisi occupazionale dell’industria manifatturiera metalmeccanica della Piaggio e del suo indotto, si tratta di migliaia di posti lavoro in pericolo, in particolare si è analizzata la chiusura della TMM.

La Piaggio deve dare garanzie alla TMM o chi per essa la continuità nel territorio della produzione di marmitte catalitiche, un giro di affari che vale circa dieci milioni di euro annui.

Si costituisca immediatamente un Tavolo di concertazione “vero”.

Il P.S.I. chiede al sindaco di Pontedera Millozzi di convocare in Comune un tavolo di concertazione nazionale che coinvolga le istituzioni comunitarie europee, con una particolare attenzione alle scelte strategiche del gruppo Piaggio, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e del Presidente della Regione Toscana, a questo appuntamento concreto devono partecipare i vertici della Proprietà del Gruppo Piaggio, Roberto e Matteo Colaninno, per un costruttivo e leale confronto con i sindacati e la Confindustria pisana.

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