Pieragnoli-Ghimenti, la polemica su Via Roma non si placa

PISA – La risposta scomposta del sindaco di Calci dimostra la totale inconsistenza di alcuni amministratori che non conoscono i rispettivi ruoli e pensano di essere dei piccoli sovrani sul proprio territorio.

Inizia così la replica dei Direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli al sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti a proposito delle condizioni di via Roma: “Che cosa appartiene al mio ruolo non sarà certo Ghimenti a suggerirmelo: forse il sindaco è abituato a confrontarsi con troppi “SignorSì”, ma dovrebbe capire che una seria rappresentanza territoriale, come Confcommercio svolge a Calci e ovunque in provincia, si fa carico e portavoce dei veri problemi che affliggono gli imprenditori. Altro che politica! C’è chi, ben addomesticato, mette la testa sotto la sabbia e la polvere sotto il tappeto, noi, che rappresentiamo 5.834 imprese nella provincia e 61 nel comune amministrato da Ghimenti, operiamo e continueremo a fare politica sindacale esattamente all’opposto”.

Le scelte spettano alle amministrazioni comunali” – prosegue il direttore – “ma gli amministratori, come peraltro prevede espressamente la legge, debbono ascoltare le imprese attraverso le proprie rappresentanze legalmente costituite. A meno che Ghimenti non voglia cancellare i corpi intermedi come voleva fare qualcuno anche recentemente con il risultato che tutti abbiamo ben presente”.

Per il direttore di Confcommercio sullo stato reale di via Roma c’è poco da discutere: “Il sentimento dei commercianti è unanime, troppe sono state le scelte sbagliate e gli errori che hanno penalizzato pesantemente le attività della strada, un’arteria fondamentale per il commercio locale. Non può che farci piacere sentire il sindaco evidenziare finalmente la necessità di inserire via Roma all’interno di un asse strategico. A tal fine, siamo prontissimi ad organizzare un incontro con i commercianti di Calci alla presenza dello stesso sindaco Ghimenti, proprio con l’obiettivo di rilanciare commercio e turismo” – conclude Pieragnoli.

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