Pieragnoli mette il punto alle false voci sul rapporto fra attività commerciali e vigilantes.

Pisa – E’ un “no” secco quello del direttore di ConfcommercioPisa in merito all’ipotesi che le attività commerciali assoldino dei vigilantes per il controllo dell’asse commerciale di Pisa. 

 “E’ una strada completamente sbagliata e un messaggio dalla deriva pericolosa. Non è pensabile né proponibile che le attività commerciali, già costrette ad investire tanti soldi in sicurezza, debbano ulteriormente auto-tassarsi e sobbarcarsi nuovi oneri con lo scopo di garantire più sicurezza lungo l’asse commerciale. Come si può chiedere ulteriori sforzi economici a locali e attività – si domanda Pieragnoli – già tartassate da innumerevoli adempimenti e costrette a sopportare un carico fiscale abnorme vicino al 70%?”.

Su questa sicurezza fai-da-te la posizione di ConfcommercioPisa è chiara: “Siamo contrarissimi nel far gravare sulle spalle degli imprenditori ulteriori costi e nuove, indebite, responsabilità, in un contesto molto difficile in cui i consumi sono radicalmente cambiati, i margini di guadagno si sono ridotti, i tempi di lavoro sono diventati sempre più frenetici e tenere i conti in ordine è via via più complicato. No, la soluzione non può essere questa, anzi a passare è un messaggio distorto che genera un equivoco pericoloso in cui, visto che lo Stato non è in grado di garantire i diritti sanciti costituzionalmente come la sicurezza e la libera iniziativa economica, si assume l’errato principio che i privati possano gestire collettivamente quote di pubblica sicurezza. Ora, se per assurdo la città fosse sporca, nessuno oserebbe proporre un auto-tassazione dei commercianti per assumere nuovi netturbini, ma al contrario si chiederebbe a chi di dovere di intervenire. Ma se ciò vale per i rifiuti, figuriamoci per la sicurezza, il cui impatto sulla vita di tutti noi è decisamente maggiore e la cui competenza spetta in via esclusiva alle forze dell’ordine”.

La sicurezza non è un kit fai-da-te, ma una questione troppo delicata per essere lasciata all’auto-organizzazione di chicchesia” – questa la conclusione del direttore di ConfcommercioPisa.

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