Pieroni ricorda Ciucci. “No alla intitolazione della rotatoria a Niccolai”

PISA – Presso l’ex convento dei Cappuccini è stato promosso dalle Acli il ricordo della figura di Carlo Ciucci, uomo dell’associazionismo sociale, cattolico impegnato, politico e amministratore, cui ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa – afferma il consigliere regionale Pd Andrea Pieroni -.
Ciucci aveva un alto profilo morale e intellettuale.

Caratterizzato da doti poliedriche, fu amministratore di grande coerenza culturale e politica, saldo nei principi e nei riferimenti etici e morali. Fermo e integro nelle sue posizioni, ma sempre aperto al confronto. La massima attenzione che poneva verso i giovani si ritrovava nelle sue doti di formatore ed educatore appassionato, che manifestava sia nella vita scolastica, dove svolgeva il lavoro di professore, sia nella vita associativa e politica. 

In questi giorni il nome di Ciucci, che fu militante della Democrazia Cristiana, è tornato alla ribalta perché associato, insieme a quello del dirigente Pci Giuseppe De Felice, al nome di Giuseppe Niccolai, che fu un esponente del Msi, riguardo alle intitolazioni di alcune rotatorie. Carlo Ciucci, a differenza del politico missino, fu uomo sempre coerente con i valori ed i principi più alti sanciti dalla Costituzione, mentre Niccolai non aveva mai abbandonato idee fasciste, reazionarie e il sostegno alla pena di morte, antitetici con i valori democratici che animano la nostra Repubblica. Come Ciucci anche il comunista De Felice fu persona radicata nel solco costituzionale, saldamente ancorata ai principi della democrazia. Qui stanno le sostanziali differenze tra Ciucci-De Felice e Niccolai. L’adesione a quei valori di pluralismo democratico, che animavano schieramenti come la Dc e il Pci, sono il confine con il disvalori fascisti. Sebbene gli schieramenti fossero molto distanti tra loro perseguivano i loro ideali sullo stesso terreno, quello dei principi costituzionali. Ciucci e De Felice ne furono importanti interpreti, lo stesso non si può dire di Niccolai.


Auspico un ripensamento da parte della Giunta verso l’intitolazione a Niccolai, che faceva parte dei contenuti di una mozione approvata sei anni fa da un minoritario numero di consiglieri.

Manifesto inoltre la mia solidarietà al giornalista Cristiano Marcacci e al quotidiano il Tirreno per gli attacchi subiti in questi giorni. Quando si prendono di mira giornalisti e giornali inneggiando al boicottaggio è un primo brutto segnale per la tenuta della nostra democrazia.

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