Pisa 1909: la quiete prima della tempesta

PISA – Giorni di smentite, conferme, trattative, silenzi stampa e di improbabili personaggi che si sono avvicinati al Pisa. Per ora nulla di fatto, a due settimane dalla sconfitta di Frosinone ancora non si è mosso nulla, se non l’ufficialità degli addii di Lucchesi e Menichini, sembra che però ora si sia giunti ad un punto di svolta.

di Marco Scialpi

Chiamando in causa uno dei grandissimi della letteratura italiana, tra l’altro molto legato alla nostra città, ovvero Giacomo Leopardi. Possiamo usare il titolo di una sua celebre poesia, modificandolo leggermente, per descrivere l’aria che si respira intorno all’ Ac Pisa 1909.

Tra smentite, notizie più o meno fondate sui giornali e vere e proprie bufale, proseguono le manovre intorno alla società nerazzurra.

L’obiettivo dichiarato del Presidente Battini è quello di rimanere in sella e di provare a vincere il campionato, approdando finalmente a quella Serie B, che rappresenta ormai una vera e propria ossessione per il popolo pisano.

Si sono rincorse tantissime voci su vere o presunte cordate di imprenditori pronte a rilevare le quote del sodalizio di Piazza della Stazione, ma la realtà è che si sono registrate solo timide manifestazioni d’interesse, da parte di soggetti non bene identificati che hanno comunicato per intermediari. Insomma, nessuno, fino ad ora, pare essersi presentato con l’unica prerogativa, a parte le buone intenzioni, che è fondamentale in questi casi: la moneta sonante.

Sono uscite notizie su Toscani, Argentini, Ucraini e chi più ne ha, più ne metta, ma la sensazione che si respira nell’aria è che stia per succedere qualcosa di grosso ed inaspettato. Tutti gli indizi portano infatti ad un possibile colpo di scena, ovvero l’ingresso in società di un altro soggetto disponibile a rilevare una parte di quote del Pisa ed a rimpolpare le finanze nerazzurre; in modo da fare finalmente una politica aggressiva sul mercato e così da vincere, o almeno provarci, un campionato che si preannuncia di livello più basso rispetto agli ultimi anni.

Ci sono molte componenti che concatenate fanno pensare a questa ipotesi, per ora si tratta di pure supposizioni, ma chissà…

L’organigramma societario di fatto è stato azzerato, infatti il contratto del Direttore Generale Lucchesi si estinguerà alla sua naturale scadenza il 30 di giugno ed anche l’allenatore dell’ultimo scorcio di campionato, Leonardo Menichini, nei giorni scorsi ha dato l’addio. A questo si somma anche una squadra da rifondare, con pochissimi giocatori di proprietà, moltissimi che rientreranno alle loro società di appartenenza per fine prestito ed i così detti “senatori” in scadenza, anche se per ora la questione relativa ai loro rinnovi è congelata, in attesa che venga data una piega ben precisa a quello che sarà il nuovo Pisa.

Questo può voler dire tutto e niente, però potrebbe esserci l’intenzione di voler invertire prepotentemente la tendenza rispetto alle ultime stagioni, per questo sono usciti nomi altisonanti come quelli di Piero Braglia e Pino Vitale, due elementi di extra lusso per la categoria.

La domanda lecita da porsi è come possa l’attuale proprietà, da sola, visto anche le politiche intraprese fino a quest’ anno, incentrate sulla contribuzione per l’impiego dei giovani ed il risparmio, permettersi questa svolta per certi aspetti brusca ed inaspettata.

Tutto rimane nel campo delle più assolute ipotesi, perchè non ci sono annunci, nè conferme dirette, ma qualcosa sotto traccia si sta muovendo, confermato anche da indiscrezioni raccolte dal nostro portale.

Martedì ne sapremo di più nell’attesa conferenza stampa indetta dal Presidente Battini, che ha affermato di sperare di poter fare degli annunci importanti. Vedremo se queste supposizioni troveranno risposte e conferme concrete o se tutto scoppierà come una bolla di sapone.

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