Pisa al 21esimo posto tra le Province italiane. Il commento di alcuni consiglieri

PISA – I pisani sono felici?….Si, sembrerebbe di si, o meglio, su i 110 capoluoghi di provincia, Pisa si attesta oltre alla metà guadagnando un più che dignitoso 21° posto.

La graduatoria è stata stillata sulla base di un indice, denominato ihappy , messo a punto da “Voices from the blogs” (gruppo di ricerca formato da Luigi Curini, Stefano Maria Iacus e Andrea Ceron , spin-off dell’Università di Milano) sulla base dell’analisi dei post, oltre mezzo miliardo, che gli italiani hanno pubblicato su Twitter lo scorso anno.

Ma quali sono le ragioni delle nostre tristezze e felicità? “Più che la latitudine – così spiega Luigi Curini – sembra contare di più l’insieme delle possibilità che una grande città offre ai suo cittadini che cresce in tandem con la popolazione di una provincia, così come non viene inficiata dalla presenza di stranieri in essa residenti”. E i soldi? “Se è vero – aggiunge Curini – che non comprano la felicità, è altrettanto vero che male non fanno. Al crescere degli stipendi medi di una provincia , tende ad aumentare anche il buonumore. Ma solo parzialmente perché la felicità è influenzata da mille fattori non necessariamente materiali”.

L’indagine, dopo aver assegnato a Genova il primo posto, il secondo a Bologna, il terzo a Roma, il quarto a Verona (ultima, Aosta),assegna il quinto posto a Firenze, la prima provincia toscana che troviamo in graduatoria.

Le altre città toscane? In pole position Livorno che si guadagna un ottimo 10° posto, Arezzo è al 26° posto, Grosseto al 30° posto, Lucca è al 31° posto, Pistoia al 40° posto, Prato al 55 °posto, Massa-Carrrara al 97° posto e, fanalino di coda, Siena al 99° posto.

Su questa indagine sono intervenuti anche alcuni consiglieri comunali.

“Per tipologia di città e per i servizi presenti (sanità, aeroporto, ferrovie, ambiente, mare….) – ha detto il consigliere Giovanni Garzella (Pisa è) – il 21° posto non è un grande risultato. La questione sicurezza in città non può rendere molto felici. Una città come Pisa può ambire i primi posti. La politica deve pretendere da Questura e Prefettura servizi che garantiscano la serenità dei cittadini”.

“A dire il vero – ha, poi, commentano il consigliere Ferdinando De Negri (PD) – non è chiaro se questo indice iHappy, che analizza attraverso un algoritmo il contenuto emotivo dei messaggi postati ogni giorno su Twitter, possa essere considerato un indice affidabile del grado di “felicità” degli individui. Gli autori dello studio sostengono che i fattori che sembrano influire maggiormente su questo indice sono l’insieme di possibilità che una città offre ai suoi abitanti, compresa la qualità della cultura e il tempo libero, oltre a eventi di tipo personale e sociale (sport, politica, costume e musica). Il fatto che la Toscana sia al 5° posto tra le regioni italiane e Pisa al 21° posto fra le 110 province italiane per l’indice iHappy (con un trend in miglioramento) sembrano confermare la qualità di vita offerta dalla Toscana e in particolare dalla nostra città”.

“Non c’era nemmeno bisogno di scomodare i professoroni- ha infine detto il consigliere Maurizio Nerini (noiadessopis@fdi-an) nella foto “Secondo voi gli uomini primitivi sceglievano a caso i posti dove vivere? Certo che no! Ecco perché si sono trovati resti antichissimi di villaggi preistorici a Pisa…e dopo di loro gli etruschi e poi i romani hanno scelto Pisa e i fasti della Nostra Repubblica Marinara in tutto il Mediterraneo! E che dire delle mire e delle gelosie dei fiorentini che continuano anche oggi! Siamo in un ambiente unico con mare, pianura, monti non lontani, fiumi, laghi, parchi verdissimi, dove vivere felici è più facile che in molti altri posti. Il problema sono le azioni di chi ci ha governato che hanno influito negativamente sulle abitudini di tutti giorni e che non ci permettono di vivere a pieno la fortuna di risiedere in un posto come questo. Ci vuole solo l’impegno di riqualificare a partire dalle piccole cose, dalla sicurezza spicciola, dal degrado procurato e mai sanato e credo che nei primi 5 posti in Italia ci possiamo stare alla grande!”.

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