Pisa – Ascoli 0-1 Perez punisce il Pisa. È bianconero il big-match

PISA – Un gol dell’ex Leonardo Perez decide la sfida dell’Arena. Risultato bugiardo rispetto a quello che si è visto in campo con il Pisa che ha fallito diverse occasioni da rete.

Mister Braglia (che segue la gara dalla tribuna, in panchina siede il suo secondo Marco Piccioni) deve rinunciare a Simone Sini squalificato. Il tecnico nerazzurro sceglie un iniziale 3-4-3 con Rozzio, l’ex di turno Massimo Paci e Lisuzzo. Centrocampo “a quattro” con Pellegrini e Costa nel ruolo di esterni e Morrone e Iori schierati sulla linea mediana. In attacco c’è la sorpresa Aiman Napoli che affiancherà nel tridente Arma e Arrighini. L’Ascoli schiera invece un iniziale 4-3-3. Petrone non recupera Mengoni che non è neanche in panchina e non può disporre di Mori e Mustacchio infortunati. Davanti a Lanni ci sono Avogadri, Pelagatti, Cinaglia e Dell’Orco. Centrocampo a tre formato Nardini, Pirrone e Addae. Tridente offensivo che vede dal primo minuto l’ex attaccante nerazzurro Perez affiancato a Gigio Grassi e Tripoli. All’Arena atmosfera e pubblico delle grandi occasioni con oltre 7.000 presenze sugli spalti. Dopo molto tempo si rivede un po di colore anche in Curva Sud dove sono sistemati circa 600 tifosi ascolani che hanno voluto seguire la squadra bianconera all’ombra della Torre.

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IL PRIMO TEMPO. Pisa in maglia nerazzurra, Ascoli in casacca bianconera. La partita si accende subito (3′): fallo di Pelagatti su Costa con il numero sei dell’Ascoli che finisce subito sulla lista dei cattivi del Sig. Illuzzi. Al 6′ in Curva Sud fanno il loro ingresso un centinaio di tifosi ascolani che si fanno notare per la loro inciviltà lanciando due fumogeni verso la gradinata per fortuna senza conseguenze e subito rimossi dai vigili del fuoco a bordo campo. Tornando al campo al 7′ da registrare un tiro velleitario dalla distanza di Pirrone, controllato senza problemi da Pelagotti. Il Pisa sembra essere in palla. La squadra di Braglia sale in cattedra di minuto in minuto. Napoli fa un gran pressing sui difensori bianconeri, Arrighini crea scompiglio in area ascolana conquistando un angolo intorno al 12′. Al 17′ su un traversone di Costa dall’out sinistro Paci di testa in torsione non trova lo specchio della porta con la palla che termina sul fondo alla destra di Lanni. Si corre molto. È buona anche la prestazione di Pelelgrini sulla fascia destra e la grinta di Morrone sulla linea mediana. Arma è spesso costretto a giocare spalle alla porta ed è continuamente attaccato e raddoppiato dai difensori bianconeri. Nonostante la vivacità però non mancano gli errori nei disimpegni sia da parte nerazzurra che da quella ascolana. Alla mezz’ora Pisa vicino al gol. Grande azione di Arrighini che serve Morrone che favorisce il sinistro di prima intenzione di Arma con Lanni che si supera e sventa la minaccia portata dall’attaccante marocchino. La risposta della capolista non si fa attendere. Ci prova Addae con il destro dai trenta metri con la palla che termina di poco sul fondo. Ma è ancora Lanni a tenere a galla l’Ascoli al 35′: angolo di Costa palla respinta dalla difesa fuori area dove c’è Pellegrini che lascia partite un destro al volo che l’ex estremo difensore nerazzurro toglie dall’angolino basso alla sua destra. La risposta dei bianconeri marchigiani è affidata ancora al sinistro di Addae al 38′ con palla che termina però ampiamente a lato. Ma il Pisa corre un grande rischio un minuto dopo: grande apertura di Grassi per Perez che prende il tempo a Rozzio e con un gran destro colpisce la traversa, poi Lisuzzo per fortuna anticipa il tap in di Tripoli e i nerazzurri si rifugiano in corner. Gran spavento per l’Arena. Pochi istanti dopo Morrone viene ammonito per il fallo su Grassi nell’azione precedente che aveva portato alla traversa di Perez. Al 43′ Arrighini lancia Arma in campo aperto, il marocchino però viene portato sull’esterno da Dell’Orco che rinviene su di lui Ne vien fuori un tiro fiacco che termina sul fondo. Peccato perche dalla parte opposto c’era un solissimo Iori. Sono due i minuti di recupero concessi dal direttore di gara dove però c’è poco o niente da registrare. Si va al riposo sullo 0-0.

IL SECONDO TEMPO. La ripresa non inizia nel migliore dei modi per il Pisa. Al 1′ si infortuna al ginocchio Paolo Rozzio costretto ad abbandonare il capo in luogo di Misuraca con la squadra di Braglia che passa alla difesa a quattro formata da Pellegrini, Lisuzzo, Paci e Costa. Misuraca si sistema come interno di centrocampo. Il Pisa sembra risentire dell’uscita dal campo di Rozzio. L’Arena chiede il rigore al 10′: apertura di Iori per Pellegrini che mette in mezzo dalla destra con Arma che finisce a terra. Illuzzi però fa cenno al marocchino di rialzarsi. Al 15′ Perez segna ma la sua posizione è di offside. La gara è vibrante. I nerazzurri commettono molti errori in fase di disimpegno. Pellegrini sbaglia un traversone (17′) che poteva portare pericolo alla porta ascolana. Al 21′ però arriva la doccia fredda per il Pisa: Nardini pesca in verticale Perez che entra in area dalla sinistra e batte Pelagotti: 0-1. Ascoli in vantaggio all’Arena con Perez che va ad esultare sotto la Curva Sud. Il Pisa prova subito a rispondere con Arma che con un diagonale (23′) deviato in angolo. Nessun esito sul tiro della bandierina per i nerazzurri che continuano però ad attaccare. Al 29′ fuori Perez e dentro Altinier per l’Ascoli. Ma al 30′ un lancio di Iori pesca Arrighini che si invola a tu per tu con Lanni e viene messo giù al limite dell’area da Dell’Orco. Punizione dal limite per il Pisa ed espulsione per il difensore bianconero. Sul tiro di Napoli la palla si impenna, Arma va giù, l’Arena ed i nerazzurri chiedono il rigore, l’arbitro dopo aver consultato il guardalinee dice che si può proseguire. In campo succede di tutto. Napoli si sente tirare e chiede il cambio, Costa ha i crampi. Braglia a dieci minuti dalla fine gioca la carta Floriano che entra in luogo di Morrone. Petrone poco prima aveva richiamato Grassi ed inserito Rossi. Al 40′ gran cross dalla sinistra di Floriano per la testa di Arrighini che sotto misura di testa non riesce a trovare il bersaglio grosso. Al 42′ per il Pisa dentro anche Finocchio per un Napoli che ha dato tutto. I nerazzurro ci provano fino all’ultimo (45′) cross da destra di Lisuzzo palla smorzata da Arrighini che arriva ad Arma che calcia ma Lanni con il corpo si aiuta e in uscita blocca a terra. Sono cinque i minuti di recupero sfruttati da mister Petrone per insierire Barison in luogo di Nardini. Al 47′ ammonito anche Addae per l’Ascoli. È assalto all’arma bianca, sono sei i minuti di recupero ma il Pisa non ce la fa a segnare. L’Ascoli espugna l’Arena.

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