Pisa – Brescia tra passato e presente

PISA – Parlare di Brescia, per i tifosi nerazzurri, significa evocare tristi ricordi, considerato che proprio contro le “Rondinelle”, il 30 maggio 2009, il Pisa aveva disputato la sua ultima gara nel Campionato Cadetto prima della corrente Stagione, conclusa come tutti ahimè sanno con la sconfitta interna per 0-1 al 94′ che, oltre a sancire la retrocessione sul campo, determinò la crisi societaria eIl successivo fallimento del Pisa Calcio, con conseguente ripartenza della nuova Società – l’Ac Pisa Calcio 1909 – dalla Serie D sotto la Presidenza congiunta Camilli/Battini.

di Giovanni Manenti

E dire che, peraltro, l’Arena Garibaldi si era sempre dimostrato terreno alquanto ostico per i biancazzurri bresciani, dato che sino ad allora vi avevano rimediato bel 13 sconfitte a fronte di tre pareggi e di una sola vittoria, proprio l’anno prima, il 15 settembre 2007, nello sfortunato esordio in porta di Padelli, superato dopo appena 2′ da una rete di Possanzini che dette il via al 3-0 finale. Ciò premesso, chiusa la “Parentesi dei Ricordi”, si incontrano sabato due Formazioni che hanno sinora avuto un avvio di Campionato abbastanza similare, entrambe con una “vittoria di prestigio” (1-0 del Pisa sul Novara, 2-0 del Brescia sul Frosinone) e che, peraltro, si sono già affrontate nel primo turno di Coppa Italia, con i Nerazzurri (guidati da Colonnello in panchina …) capaci di andare ad espugnare il “Rigamonti” per 2-0 grazie alle reti di Mannini e Verna, risultato questo che aveva fatto venire non poche preoccupazioni in casa bresciana.

Anche per le “Rondinelle”, difatti, sono lontani i tempi dell’Era Corioni, quando facevano la spola tra Serie A e B – come, del resto, accadeva al Pisa sotto la Gestione Anconetani – con conseguente ridimensionamento dei piani societari, impostando la Dirigenza una politica basata su giocatori giovani ed anche prodotti delle Società del comprensorio lombardo (ivi compresi prestiti rivenienti da Inter e Milan …), per la cui gestione è stata fatta altresì la scelta di affidarsi ad un Tecnico abituato a lavorare coi giovani, vale a dire Cristian Brocchi, proveniente dalla “Primavera” del Milan, politica che, peraltro, è stata ben accolta dalla Tifoseria che, delusa dai risultati negativi ottenuti negli anni recenti coi “grandi nomi”, sostiene questo “manipolo di ragazzi” che, quantomeno, dimostra carattere e voglia di far bene, non mollando mai, come dimostrato anche dal risultato di parità recuperato sabato scorso all’ultimo istante contro il Perugia.

A far da “chioccia” a questo Gruppo desideroso di ben figurare, ci pensano – oltre al portiere Arcari, cui viene peraltro già dalla scorsa Stagione preferito il giovane Minelli, prodotto del vivaio – ci pensano due giocatori di grande esperienza quali il centrocampista Gianpiero Pinzi (quasi 400 gare in A con Udinese e Chievo …) e l’idolo di casa, “L’Airone” Andrea Caracciolo, delle cui 176 reti realizzate in Carriera in Campionato, ben 145 sono state siglate con indosso la maglia delle Rondinelle.

Da un punto di vista tattico, Brocchi – al pari del suo “amico” Rino Gattuso – si affida ad un 4-3-3 che prevede un reparto difensivo di scarsa esperienza per i motivi sopra ricordati (Minelli, il portiere, classe ’94, difensori centrali Michele Somma, figlio dell’Allenatore Mario, classe ’95 e Lancini, prodotto del vivaio, del ’94, mentre sugli esterni operano lo svizzero Untersee, ventiduenne in prestito dalla Juventus, ed il senegalese Coly, classe ’95 anch’egli cresciuto nelle Giovanili del Brescia), con le chiavi del centrocampo affidate, oltre al citato Pinzi, a Bisoli e Martinelli, quest’ultimo di passaporto svizzero ed in prestito dalla Sampdoria. In attacco, a far compagnia a Caracciolo, Brocchi alterna due giovanissimi di scuola Inter, Federico Bonazzoli e Gaston Camara, in prestito dalla Società nerazzurra, con Rosso e Morosini, mentre l’alternativa a Caracciolo, come punta centrale, è rappresentata dal ventiquattrenne Torregrossa che, dopo essersi messo in luce tre anni fa nel Lumezzane e l’anno seguente al Crotone in Serie B, è desideroso di riscattare la deludente Stagione vissuta al Trapani.

E proprio a Torregrossa, autore sabato scorso della rete “last minute” che ha consentito alle “Rondinelle” di acciuffare il pari casalingo contro il Perugia, toccherà il compito di guidare l’attacco bresciano al “Castellani” di Empoli, data la squalifica di una giornata comminata dal Giudice Sportivo a Caracciolo, espulso nel convulso finale del ricordato match contro gli umbri, circostanza che “riduce” ancor di più l’età media della formazione bresciana, già di per sé la più bassa della Categoria, mentre giova ricordare come, nelle fila nerazzurre, vi sia un ex di tutto rispetto, vale a dire Daniele Mannini che proprio a Brescia ha vissuto uno dei momenti migliori della sua Carriera, avendovi disputato tre Campionati e mezzo (dal 2004 a gennaio 2008) con 118 presenze e 12 reti.

La foto sopra di Daniele Mannini, il grande ex della partita è di Roberto Cappello

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