Il Pisa cala il tris e vola in semifinale: Crescenzi, Mannini e Peralta firmano il successo contro la Maceratese

PISA – I nerazzurri battono per 3-1 la Maceratese e volano alle semifinali play-off. I ragazzi di Gattuso hanno ben interpretato il Match passando nel primo tempo con un colpo di testa di Crescenzi, raddoppiando con un rigore di Mannini, poi un po’ di paura dopo il 2-1 si Altobelli, ma ci ha pensato Peralta con un sinistro a giro a fissare il punteggio sul 3-1. Domenica prossima 22 Maggio (probabilmente alle 15) i nerazzurri affronteranno all’Arena il Pordenone che ha sconfitto per 1-0 la Casertana. Il return Match a campo invertito si giocherà domenica 29 Maggio.

di Antonio Tognoli

Mister Rino Gattuso schiera inizialmente un 4-3-3 con Bindi tra i pali. I due centrali davanti al portiere ex Siena sono Crescenzi e Lisuzzo, con Golubovic e Fautario esterni del pacchetto arretrato. A centrocampo Tabanelli alla fine viene preferito a Ricci al fianco di Di Tacchio e Verna. Il tecnico nerazzurro riporta sulla linea degli attaccanti Daniele Mannini al fianco di Eusepi (preferito a Cani) e Nacho Varela. La Maceratese risponde con uno schieramento che al momento dell’arrivo delle formazioni in tribuna stampa sembra tutt’altro che rinunciatario: Davanti a Forte ci sono l’ex Inter Fissore e l’esperto Faisca con Imparato e l’ex Sabato esterni della difesa “a quattro”. A centrocampo Giuffrida ha la meglio su Togni con D’Anna e Bonaiuto con il compito di svariare sugli esterni. In attacco mister Bucchi si affida alla coppia Kouko-Fioretti. La novità di questi play-off 2016 sono i nomi sulle maglie da gioco e i numeri proprio come usano in serie A e B. Un esperimento per dare un po’ più di lustro alla terza serie almeno agli spareggi promozione che sono di fatto in anticamera per la promozione nella serie cadetta. All’Arena al fischio d’inizio sono oltre novemila i presenti. Gran colpo d’occhio sugli spalti e grande coreografia della Curva Nord all’ingresso in campo delle due formazioni. Insomma il pubblico pisano ancora una volta si è dimostrato da applausi. Sono oltre 9.500 i tifosi presenti. In Curva Sud invece sono oltre 600 i tifosi marchigiani che hanno seguito i loro beniamini in questa lunga trasferta all’ombra della Torre Pendente. Prima del match alle ore 14.30 molti tifosi hanno atteso l’arrivo del pullman della squadra in Via Piave e non hanno fatto mancare i cori di incitamento ai ragazzi di mister Gattuso.

IL PRIMO TEMPO. Pisa che scende in campo con la classica maglia nerazzurra, Maceratese che si presenta a questo appuntamento con la maglia a strisce verticali biancorosse. Sin dall’avvio si gioca in un tifo assordante. I tifosi fanno sentire sin dai primi istanti il ruggito dell’Arena. Il primo Cross del match è di Imparato, però il traversone è troppo sul portiere e per Bindi è un gioco da ragazzi bloccare la sfera. Al 3′ da registrare una grande accelerazione di Varela che lascia sul posto il suo diretto avversario ma al momento del lancio per Eusepi un difensore biancorosso “sporca” il passaggio e l’azione sfuma. Al 7′ c’è la prima ammonizione del match per Imparato che ferma fallosamente a centrocampo una ripartenza di Mannini, poco dopo (11′) tocca a Di Tacchio finire sulla lista dei cattivi per un fallo a dir poco veniale a centrocampo. Sanzione questa volta un po’ troppo severa. In campo c’è molto agonismo, ma occasioni da gol non se ne vedono. La Maceratese (ed in particolare il suo mister Bucchi) protesta al 12′ per un presunto fallo di Bindi su Kouko che da pochi passi su traversone dalla sinistra aveva spedito alto. L’arbitro lascia correre, la decisione ci sembra più che gusta. Però è ancora la squadra di mister Bucchi a creare un grosso pericolo dalle parti di Bindi con una conclusione di sinistro da parte di Fioretti che finisce la sua corsa sul montante alla destra di Bindi, poi la difesa nerazzurra riesce a spazzare in fallo laterale. Il Pisa però risponde subito chiedendo il rigore al 18′ su una penetrazione in arra di Tabanelli che aveva rubato palla al limite e al momento del suo ingresso in area forse viene toccato da un difensore biancorosso. L’arbitro lascia correre e anzi invita il giocatore a rialzarsi. Sul proseguo dell’azione Varela è protagonista di una bella discesa sulla sinistra. Nacho fa partire un traversone basso e teso, ma la difesa marchigiana si rifugia in angolo. Sul corner Forte esce anticipando tutti in un area intasatissima. È un buon momento per il Pisa, che si rende pericoloso con un bel traversone sul secondo palo di Mannini, ma Varela manca l’appuntamento con la sfera. Al 27′ c’è il terzo giallo del match per Faisca che ferma irregolarmente Varela al momento del suo ingresso in area. Punizione dal limite, si incarica della battuta Mannini, con palla a scendere che termina fuori di pochissimo. La Maceratese risponde con una conclusione di Giuffrida sporcata in angolo. Sul tiro dalla bandierina per i marchigiani però il Pisa riesce a liberare l’area con molta autorevolezza. Al 33′ grande progressione di Lisuzzo che parte palla al piede, cede poi a Mannini che dai venti metri lascia partire un destro a giro che scavalca Forte, ma termina di pochissimo alto sopra la traversa. La risposta della Maceratese è affidata a Bonaiuto (35′) che ha la possibilità di colpire dentro l’arra ma cicca il destro che termina sul fondo. Pericolo scampato per il Pisa che sul rovesciamento conquista un angolo con Tabanelli. Della battuta del corner si incarica Mannini, con palla che arriva sul secondo palo dove è appostato Luca Crescenzi che di testa da pochi passi ha tutto il tempo di guardare la porta e di depositare la palla alle spalle di Forte che può solo osservare: 1-0 e Arena che esplode di gioia per il vantaggio nerazzurro. Crescenzi schierato oggi un po’ a sorpresa va ad abbracciare mister Gattuso e tutta la panchina si unisce alla gioia del gruppo nerazzurra. La Maceratese è frastornata, il Pisa prova sulle ali dell’entusiasmo a colpire ancora una volta. Cross dalla destra di Varela sul secondo palo, Eusepi impatta di testa con la palla che termina alta sopra la traversa. È l’ultima occasione della prima frazione che si chiude sull’1-0 per il Pisa dopo due minuti di recupero.

IL SECONDO TEMPO. Nessuna variazione nei due schieramenti ad inizio ripresa. Il Pisa parte forte conquistando un calcio d’angolo e provando a spaventare la Maceratese con un traversone di Varela sul secondo palo dove però Tabanelli non arriva per la deviazione vincente. Si gioca a ritmi molto alti. È la Maceratese che adesso deve fare la partita alla ricerca del pareggio. Il Pisa però è bravo nei primi minuti della ripresa a non abbassarsi troppo e mantenere bene le posizioni in campo applicando un pressing costante nella zona mediana del campo con Verna e Di Tacchio sugli scudi e andando al raddoppio sistematico con i difensori al momento che i ragazzi di Bucchi si avvicinano all’area di rigore. Al 10′ Verna conquista un buona pallone a centrocampo innescando Varela il cui sinistro dal limite termina sul fondo. La Maceratese risponde con una conclusione di Bonaiuto (12′) che Bindi blocca facilmente a terra. E’ una gara vibrante, il Pisa riesce anche a fraseggiare molto bene in mezzo al campo facendo talvolta innervosire l’undici di mister Cristian Bucchi. Al 15′ il portiere nerazzurro dopo un rinvio dal fondo è vittima dei crampi ed è necessario l’intervento in campo dello staff medico nerazzurro con il gioco che rimane fermo per qualche minuto però Bindi riprende il suo posto tra i pali. Mister Bucchi effettua il primo cambio: fuori D’Anna e dentro Orlando. Ma il Pisa però trova il raddoppio. Varela viene steso in area (18′) da Fissore. Il rigore è solare e l’arbitro non può che indicare il dischetto. Si incarica della battuta Daniele Mannini che con il destro fa esplodere per la seconda volta l’Arena: 2-0 grande esultanza del capitano nerazzurro sotto la gradinata. La Maceratese subisce il contraccolpo psicologico, il Pisa galvanizzato continua ad attaccare. Al 23′ Fissore finisce nella lista dei cattivi un fallo al limite dell’area su Varela. Mannini si incarica di battere la punizione che viene deviato dalla barriera in corner. Le due formazioni sembrano molto stanche. Alla mezz’ora doppio cambio. Nel Pisa il portiere Bindi non ce la fa ed è costretto ad uscire. Tra i pali va Brunelli, per la Maceratese prima dentro Altobelli per Fissore e poi Colombi per Fioretti. La squadra di Bucchi accorcia le distanze. Punizione di Bonaiuto (81′) che trova tutto solo sul secondo palo Altobelli che con il piattone deposita alle spalle di Brunelli. Nel Pisa nel frattempo Peralta aveva rilevato Varela e Cani aveva fatto il suo ingresso in campo al posto di Eusepi. Durano poco le speranze della Maceratese. Il Pisa cala il tris all’86’: grande azione di Peralta che recupera palla sul settore sinistro si accentra puntando la porta e con un sinistro fa secco Forte: 3-1 e risultato in banca. Il Pisa avrebbe anche l’occasione per realizzare la quarta rete con Mannini che dopo una bella progressione di Cani si ritrova a tu per tu con Forte, lo supera ma calcia incredibilmente alto. Sono cinque i minuti di recupero assegnati dal direttore di gara in cui la Maceratese viene in avanti alla ricerca del gol conquistando due corner che però la difesa nerazzurra spazza. Ma non c’è più tempo per i marchigiani. L’arbitro fischia e sancisce la vittoria del Pisa. L’Arena può liberare il suo grido di gioia. Il Pisa vola in semifinale.

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