Pisa candidata a capitale della cultura 2021. Conti: “La cultura non deve avere etichette politiche”

PISA – Procede nei tempi previsti il percorso per la candidatura di Pisa a Capitale Italiana della Cultura 2021, come illustrato agli organi di informazione presso la sala stampa del Comune di Pisa.

di Giovanni Manenti

Con sole tre città toscane (Pisa, Arezzo e Volterra) ad accogliere (dopo la rinuncia di Livorno) il Bando Ministeriale, la presentazione ufficiale della candidatura della nostra città avverrà in grande stile il 1 marzo presso il Teatro Verdi, con una serata che vedrà altresì la presenza, quali testimonial, di nomi famosi del mondo dello spettacolo.

Il giorno successivo, il 2 marzo, scadono i termini per la presentazione dei progetti da parte delle varie città interessate (si parla di circa una quarantina), con il Ministero ad aver tempo entro il successivo 10 aprile per ridurre le candidature a sole dieci città e quindi procedere alla convocazione delle stesse al fine di una illustrazione del proprio progetto per poi, entro fine del prossimo mese di giugno 2020, proclamare la vincitrice, che avrà così sei mesi di tempo per prepararsi all’evento.

“Questo progetto si inserisce nel programma dei prossimi anni del mio Assessorato – afferma Pierpaolo Magnani assessore alla cultura del comune di Pisa – per permettere alla città di fare un passo avanti nel futuro a seguito della necessità di costruire qualcosa basandoci sulla nostra Storia affinché Pisa possa coniugare la sua natura scientifica con il passato storico. Essendo Pisa conosciuta in tutto il Mondo per Piazza Dei Miracoli rappresenta anche un limite dal punto di vista turistico perché molti vengono nella nostra città solo per visitare il Duomo e la Torre Pendente e pertanto il nostro obiettivo è quello di implementare le conoscenze delle altre nostre bellezze e per far questo abbiamo ipotizzato alcuni interventi che favoriscano i flussi di turisti verso altre strutture storiche ed artistiche della città con percorsi individuati nelle cinte murarie ed il fiume Arno. La seconda parte del progetto riflette lo studio di percorsi telemateci che possano condurre il turista nei vari luoghi di interesse cittadino con particolari approfondimenti, il tutto nell’ambito di un lavoro che il Comitato appositamente costituito sta svolgendo, di pari passo con le Associazioni per le quali è previsto un primo incontro per il prossimo 10 febbraio presso la SMS alle ore 16,30 mentre Scuole ed Università sono già state coinvolte. Per la cinta muraria abbiamo pensato ad ulteriori accessi all’interno della città, a partire dai Bagni di Nerone, luogo che merita di essere valorizzato, per poi creare dei percorsi fluviali sul fiume Arno avendo come riferimento attrazioni museali e quindi e quindi rivalutare l’area degli ex vecchi Macelli e quella del polo SMS”.

“Per Pisa si tratta di un’occasione unica – afferma il Sindaco Michele Conti – che ha già visto l’adesione di tutte le componenti cittadine ben felici di contribuire a questo progetto di particolare importanza in un’ottica futura, a partire anche dalla valorizzazione della Cittadella Galileiana e del polo SMS, per la Toscana siamo rimasti in tre, con Volterra ed Arezzo, anche quest’ultima a conduzione di centrodestra, e per la prima volta Pisa si trova unita per un unico progetto a dimostrazione che la cultura non ha colorazione politica e ritengo pertanto che la nostra città abbia tutte le carte in regola per poter ottenere l’assegnazione, pur dispiaciuto del fatto che alcuni Sindaci si sono schierati con la candidatura di Volterra, anche se per ciò che è previsto dal Bando ogni Comune può aderire ai progetti di entrambe le candidature, mentre la Regione Toscana, per quanto ovvio, sostiene le candidature sia di Pisa che di Arezzo e Volterra”.

“Al Comitato hanno aderito le maggiori eccellenze del territorio legate alle innovazioni tecnologiche, sia istituzioni che aziende che operano in tale settore come previsto dal bando ministeriale per ottenere l’assegnazione, senza trascurare la collaborazione dei giovani, altro aspetto che può giocare a favore per far sì che la nostra candidatura abbia successo. Ovviamente, per quel che riguarda le relative coperture finanziarie, in particolar modo per la costruzione di un ulteriore accesso alla cinta muraria ed al progetto legato alla navigabilità del Fiume Arno (quest’ultimo che sta molto a cuore alla nostra Amministrazione e che in precedenza era stato soltanto abbozzato senza prendere vita) stiamo lavorando per reperire le relative coperture, in parte attingendo a fondi di bilancio, ma anche attraverso il coinvolgimento della Fondazione Pisa e aziende private, sia interessate o meno nella realizzazione di tali progetti”.

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