Pisa capitale internazionale dei videogiochi con “First Playable”

PISA – Per tre giorni, dal 3 al 5 luglio, Pisa diviene la Capitale internazionale dei Videogiochi grazie a “FIRST PLAYABLE”, il primo evento su scala nazionale dedicato al business dei Video Games. 

di Giovanni Manenti 

 

Il convegno che ha luogo presso le “Manifatture Digitali Cinema di Pisa” e creato grazie alla collaborazione tra AESVI (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani) e la “Toscana Film Commission”, con il supporto di ICE-Agenzia per l’internazionalizzazione delle Imprese italiane e “Connection Events”, Società quest’ultima responsabile di eventi prestigiosi quali “Game Connection”.


Si tratta di un evento che si prefigge di far crescere le Imprese italiane del settore attraverso lo sviluppo nel mercato internazionale, ed è in questa ottica che il Convegno si articola in tre distinte giornate di coaching (mercoledì 3 luglio), teaching (giovedì 4) e pitching (venerdì 5), durante le quali gli sviluppatori del nostro Paese avranno l’opportunità di incontrare ed interagire con relatori provenienti da tutta Europa, ai quali mostrare e proporre il prototipo del proprio gioco, grazie alla presenza di oltre 20 publisfer internazionali.

A descrivere l’evento è il Manager di AESVI Giorgio Catania, il quale precisa come: “AESVI sia una Associazione di Categoria dell’Industria dei Videogiochi in Italia che conta circa 70 Soci membri costituiti sia dai grandi Publisher quali Sony, Microsoft, Nintendo e così via, al pari di oltre 50 Studi di Sviluppo Italiani che realizzano Videogiochi, dislocati su tutto il territorio nazionale, ed è questa la ragione che ci ha portato a realizzare “FIRST PLAYABLE” il primo evento business internazionale in Italia di cui si tiene a Pisa la prima edizione, tramite il quale mettiamo in contatto gli Studi di Sviluppo Italiani con i Publisher internazionali al fine di creare una rete di Network e permettere altresì il confronto a livello non solo territoriale, ma anche con realtà estere e, perché no, riuscire a firmare qualche contratto. Contrariamente a quanto si può pensare”, prosegue Catania, “nel nostro Paese vi sono quasi 130 Studi di Sviluppo che producono Videogiochi Made in Italy, che però non si limitano ad essere distribuiti all’interno dei confini nazionali, inserendosi anche nel circuito internazionale, ciò in quanto quello dei Videogiochi è oramai un mercato che non conosce barriere territoriali, ed anche se viene comunemente associato agli Stati Uniti ed al Giappone, in realtà tutti i Paesi sono produttori di Videogiochi ed in quest’ottica l’Italia non fa certo eccezione, anzi al contrario sta sviluppando un settore in continua crescita e con ampi margini di miglioramento che ambisce a competere con i grandi Produttori Internazionali. Per ciò che riguarda l’età dei creatori di Videogiochi – continua Catania – la stessa si orienta principalmente sui 33/35 anni, ma vi sono anche ragazzi giovani, magari studenti universitari che si incontrano, formano inizialmente dei Team informali e poi, man mano che vanno avanti costituiscono una Società e divengono uno Studio di Sviluppo vero e proprio, così come, al contempo, esistono dei veterani che già da tempo, per alcuni anche decenni, lavorano nel settore e quindi contribuiscono alla relativa crescita mettendo a disposizione la loro esperienza a favore dei più giovani. La scelta di Pisa per questa prima edizione”, – conclude Catania – deriva dal fatto che è una città fantastica, ed i Publisher internazionali non vedono l’ora di venire ad apprezzarne le bellezze, nonché per la propria collocazione geografica a metà strada tra gli Studi di Sviluppo presenti al Nord e quelli a Sud della penisola, con la speranza altresì, trattandosi di una città universitaria, di attirare l’attenzione degli studenti che avranno pertanto l’occasione di incontrare gli Sviluppatori, conoscere l’Industria dei Videogiochi e poi, magari, diventare loro stessi un domani degli Sviluppatori”.

By