“Pisa città della ceramica”. Una mostra dal 5 Maggio in città

PISA – Presentata Sabato 28 Aprile presso la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti la mostra sulla ceramica dal titolo “Pisa città della ceramica. Mille anni di economia e d’arte, dalle importazioni mediterranee alle creazioni contemporanee“.

di Giovanni Manenti

La mostra avrà luogo dal 5 maggio al 5 novembre presso il Centro espositivo San Michele degli Scalzi ed abbraccerà un periodo temporale costituito da 10 secoli di storia e sviluppo economico e sociale, a partire da quella che fu un’avanguardia nella tecnica, destinata a cambiare le abitudini quotidiane dell’Occidente, vale a dire la città della Torre Pendente.

Oltre al riferito Centro espositivo San Michele degli Scalzi, che rappresenta il “cuore” della mostra, la stessa avrà luogo in città anche presso il Museo Nazionale di San Matteo, Palazzo Blu e la Camera di commercio di Pisa ed inoltre, a partire dall’1 giugno, un percorso itinerante denominato “Un fiume di ceramiche” presso i Comuni di Calcinaia, Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli val d’Arno, Santa Maria a Monte e San Miniato e potranno essere ammirati oltre 500 pezzi quale invito a rileggere un intero territorio, che è stato in passato all’avanguardia nella tecnica destinata a cambiare le abitudini dell’Occidente, cominciando dalla tavola per divenire un settore trainante per l’economia, vale a dire la produzione della ceramica.

Con la possibilità, pertanto, di ammirare reperti risalenti addirittura al 1200, in parte già presenti presso il Museo Nazionale di San Matteo ed altresì recuperati da scavi più recenti, sino ad arrivare ai giorni nostri grazie alla collaborazione di collezionisti, nonché di ceramisti (tra i quali Pasquinucci, Nesti e Bertini ….) tuttora in attività, l’evento prevede anche dei percorsi guidati in città e nel territorio pisano alla scoperta di inediti Palazzi, Chiese decorate da bacini ceramici, esempi di archeologia industriale e ceramisti ancora in attività all’opera, l’evento rappresenta un appuntamento assolutamente da non perdere per un tuffo nel passato alla riscoperta di quanto Pisa abbia contribuito nel corso dei secoli alla crescita economica dell’Occidente intero.

Si tratta di un progetto che era inserito nel programma che Pisa presentò in occasione della sua candidatura a Capitale europea della cultura afferma Andrea Ferrante – e credo sia un patrimonio importante per la città aver consolidato una capacità di far cultura. L’iniziativa odierna si prefigge di recuperare un legame tra la cultura e la produzione che in questo caso ripropone tutta la sua forza e che è giusto condividere con la comunità e non posso che ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un evento così importante e complesso che avrà una durata dell’arco di ben sei mesi, a partire dalla Società Storica Pisana, così come Fondazione Pisana e le varie altre Istituzioni ed associazioni che si sono occupate dei vari aspetti progettuali. Siamo altresì contenti che si possa riuscire ad ottenere un connubio tra contenitore e contenuto con scenario il Centro espositivo San Michele degli Scalzi, una location ideale per ospitare una mostra di tale importanza e contenuti“.

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