Pisa com’era e Pisa com’è: la nostra città è cambiata negli ultimi dieci anni

PISA – Pisa com’era, Pisa com’è. Negli ultimi 10 anni la città si è cambiata, non solo per effetto delle trasformazioni che agiscono a livello nazionale e internazionale, ma anche grazie a un piano di investimenti e riqualificazioni pensati e portati avanti dall’Amministrazione di concerto con enti, istituzioni e realtà del territorio.

Una città da 150mila abitanti, con residenti e turisti in aumento – Partiamo da un dato in controtendenza: il numero degli abitanti che è tornato a crescere passando da 87.461 residenti del 2007 ai 91.158 del 2017 (dato al 1° giugno). È cresciuto anche il turismo: sia i pernottamenti, sia i passeggeri aeroportuali dai 3.007.965 del 2006 ai 4.989.496 del 2016. I bus turistici sono passati dai 22.427 del 2007 ai 42.747 del 2016. Segno di una città che nonostante la crisi e la diminuzione del turismo interno ha saputo attrarre più visitatori stranieri, sperimentando un aumento dei turisti che, invece di rimanere solo in piazza dei Miracoli, esplorano la città e le sue bellezze artistiche e monumentali. Grazie agli investimenti fatti sul piano culturale tra cui le riqualificazioni Piuss (dalle Antiche Mura agli Arsenali Repubblicani passando per il Bastione Sangallo solo per citarne alcuni), i nuovi festival (Internet, Pisa Book, Robotica, eccetera) e la rinascita delle manifestazioni storiche. Grazie anche ai trasporti: dall’allungamento/raccordo delle piste aeroportuali al Pisa Mover fino al nuovo porto turistico di Boccadarno. Risultati raggiunti grazie a una serie di investimenti, possibili grazie alla qualità dei progetti elaborati che hanno ottenuto fondi specifici, e grazie a un bilancio sano che ha permesso di diminuire ulteriormente il debito, e quindi gli interessi passivi, dagli 80,21 milioni di euro del 2007 ai 24,60 milioni del 2017.

Una città da vivere dal centro ai quartieri – Importanti investimenti sono stati fatti sulla vivibilità dal centro storico ai quartieri. Le aree verdi pubbliche, fermo restando il polmone di San Rossore, sono aumentate passando da 75 a 100 ettari dal 2008 ad oggi: grazie a 20 nuovi spazi verdi attrezzati, 17 spazi verdi riqualificati, 9 nuove aree sgambatura cani, 5 nuove aree fitness. È stato portato avanti un programma di riasfaltature che ha interessato sia le strade più utilizzate sia i quartieri. Per quanto riguarda la sicurezza, insieme alle riqualificazioni sono state installate in questi anni 78 telecamere di videosorveglianza passando dalle 8 del 2007 alle 85 attuali e altri interventi saranno realizzati nei prossimi mesi. Nel prossimo futuro i quartieri I Passi, San Marco, San Giusto, Stazione e Sant’Ermete, saranno oggetto di profonde riqualificazioni grazie alle risorse che la città ha saputo garantirsi tramite i bandi regionali, nazionali ed europei

La città smart ed ecologica – Pisa, centro di eccellenza universitario e di ricerca, sta diventando una città smart anche per la vita di tutti i giorni. È in corso la completa sostituzione di tutte le luci con lampade led (già 9mila su 13mila). É attiva da anni Wi-Pi, la rete wifi gratuita del Comune di Pisa: 27 hotspot, 80 punti di accesso, area di copertura 92.720 mq, 70mila utenti registrati. È stata realizzata la nuova piattaforma per l’anagrafe online. Anche la raccolta differenziata è smart nel centro storico grazie ai nuovi cassonetti automatizzati, anche interrati, che uniti al porta a porta nei quartieri ha permesso di portare la differenziata dal 35% nel 2007 al 59% a inizio 2017, con un forte incremento negli ultimi mesi grazie alle novità introdotte. Grande slancio alla vivibilità e all’utilizzo della città lo ha dato il Bike Sharing Ciclopi istituito nel 2013 e che in poco tempo è diventato un modello a livello nazionale con 24 stazioni, 200 bici disponibili e oltre 6mila abbonamenti. Servizio affiancato dalla crescita della rete delle piste ciclabili dai 27 km del 2009 a 49 km (contando le piste in corso di realizzazione come quella a La Vettola per il collegamento Pisa-Litorale). Grazie agli investimenti sulla mobilità sostenibile, sul trasporto pubblico e sulle energie pulite, dagli impianti fotovoltaici alla mobilità elettrica, le emissioni di CO2 sono calate del 12,9%, passando dalle 612mila tonnellate del 2008 alle 530mila tonnellate del 2015.

Lavoro – Nella situazione di crisi che ha attraversato l’Italia e il mondo in questi anni Pisa ha saputo rinnovarsi. Ha mantenuto la vocazione di città della ricerca e universitaria e la qualità dei servizi sanitari legati al nuovo Ospedale di Cisanello che vedrà nei prossimi anni il suo completamento. E ha sviluppato nuove tendenze: la crescita della nautica sui Navicelli, che oggi conta oltre 1.100 lavoratori diretti, grazie ai continui investimenti infrastrutturali (oltre 9 milioni di euro in 10 anni tra dragaggi, palancole, riqualificazioni ambientali) e con la prospettiva dell’apertura dell’Incile. Ma non solo: a Pisa si sono sviluppate centinaia di nuove piccole aziende high-tech e spinoff. I tanti cantieri di riqualificazione che hanno interessato la città sono stati anche occasione di lavoro. Contro la crisi il Comune di Pisa è uno dei più tempestivi in Italia nel pagamento alle aziende: 19,94 giorni dall’emissione della fattura, 10 giorni prima della scadenza (erano 34,24 giorni nel 2014)

L’attenzione per i più deboli dai servizi alle case popolari – In questi anni di crisi il sostegno del Comune alle famiglie in difficoltà non è mancato, anzi. Tramite la Società della Salute il Comune di Pisa eroga servizi per 6 milioni di euro ogni anno principalmente per anziani, disabili e minori. Con il progetto Homeless, dalle attività di strada al dormitorio di Porta a Mare, gli operatori sociali aiutano le persone più bisognose a ricostruirsi percorsi di vita. Al Centro Oltre Il Muro recentemente riqualificato si creano le condizioni per il reinserimento sociale e lavorativo di ex-detenuti che vogliono cambiare vita. Si sono sviluppati progetti importanti come la riqualificazione del centro San Zeno e l’agricoltura sociale, passando per le buone pratiche per la salute: Pisa città che cammina e Pisa che mangia sano. Importanti investimenti hanno contraddistinto anche la casa, dai contributi all’affitto, di cui ogni anno beneficiano oltre 900 famiglie, alle case popolari: in 10 anni 1698 gli alloggi di nuova realizzazione o ristrutturati. E nuovi sistemi come l’agenzia casa e azioni per contrastare gli sfratti per morosità incolpevole

Scuola e cultura – La città ha continuato la tradizione di investire sulle politiche scolastiche: il numero dei posti nido a gestione sia pubblica sia privata convenzionata sono 832 (erano 819 nel 2007 e già garantivano liste d’attesa azzerate). Stesso discorso per il numero di posti nelle scuole dell’infanzia pubbliche e private (3-6 anni): 2.154 (2.088 nel 2007). Nuova linfa alla vita culturale e è stata data dalla nuova biblioteca Comunale sulle Piagge: gli iscritti sono 8.745 (erano 2.858 nel 2006 nella sede di Palazzo Pretorio), con i prestiti decuplicati dai 4.115 del 2007 ai 49.619 del 2016

Investimenti – In totale in questi 9 anni sono stati investiti sulla città 346 milioni di euro (tra Comune di Pisa, Pisamo, Apes, Navicelli e Società della Salute), a cui si aggiungono 8 milioni di euro che saranno utilizzati per I Passi e 38 milioni di euro per il progetto Stazione/San Giusto. Tra cui: 89,5 milioni per le infrastrutture e la mobilità, 63,3 milioni per viabilità e riqualificazioni, 50,5 milioni per l’edilizia popolare, 49,2 milioni per i beni culturali, 22,1 milioni per la sicurezza idraulica e le fognature, 18,9 milioni per gli edifici scolastici, e poi ancora verde pubblico, pulizia, manutenzioni, cimiteri, impianti sportivi, illuminazione pubblica. A cui si aggiungono 260 milioni di investimento aeroportuale entro il 2028 (già realizzati: allungamento piste, people mover, delocalizzazione case di via Cariola e via Carrareccia)

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