Pisa digitale e mobile

PISA – La vocazione turistica della città di Pisa e della sua provincia è confermata dai dati incoraggianti relativi allo scorso anno. Le percentuali di crescita hanno visto un +8% di pernottamenti e un +11% di arrivi. In ottica più ampia il numero di turisti dal 1992 al 2017 è più che raddoppiato, passando dalle 870 mila presenze al milione e ottocento mila attuali.

Una stima più che incoraggiante, ma non scevra da criticità in particolare relative al comparto digitale. La presenza integrata sul web e la promozione delle eccellenze artistiche, culturali e naturalistiche del capoluogo, così come del territorio necessita di un’implementazione.

 

Una simile spinta verso il potenziamento dell’offerta digitale, sia nei confronti dei servizi che di facilità di accesso alle infrastrutture del territorio, è un passo decisivo verso una maggiore e migliore accoglienza turistica. L’idea allora è quella di puntare su progetti innovativi, capaci di inserirsi in maniera liquida nel territorio per offrire all’utente una facilità di interazione con ciò che vede e una maggiore quantità di informazioni per svolgere al meglio la propria visita.

 

In quest’ottica nasce il progetto ZonzoFox, startup creata dal pisano Marco Rizzone, ex dottorando del Sant’Anna che ha sviluppato insieme ad Andrea Cimino e Nicola Roccatagliata un’applicazione che potrebbe avere notevoli benefici nel settore turistico. La piattaforma permetterà di integrare l’offerta turistica degli operatori, dalle strutture alberghiere ai comuni e musei con le richieste dei viaggiatori. Il punto fondamentale è la necessità di superare l’ormai obsoleta offerta di contenuti con strumenti innovativi che dialogano in maniera fluida, interattiva e immediata con chi vuole visitare un certo luogo.

 

Con l’obiettivo di offrire informazioni immediate e alternative a quelle tradizionali, nonché più ricche di contenuti è stata sviluppata Walking Pisa: un’app per visitare a piedi il centro della città. Otto sono gli itinerari proposti con oltre cento punti di interesse e la possibilità di creare un percorso personalizzato secondo le proprie passioni e necessità. L’app Walking Pisa è uno strumento estremamente versatile che assomiglia a un gioco condivisibile con gli altri utenti della rete.

 

L’accenno al mondo del gaming del resto non è un caso visto che l’attuale diffusione di app per i nostri dispositivi mobili deve gran parte del suo attuale successo proprio al mondo dei videogame.

I colossi del web hanno investito e stanno investendo in maniera massiccia nell’industria ludica con particolare attenzione al social gaming. È recente la notizia della creazione da parte di Google della startup Arcade, in seno all’incubatone Area 120. L’obiettivo è realizzare un gioco sociale che però non avrà alcun legame né con Facebook, né con Twitter. E state pur sicuri che sarà disponibile per i dispositivi mobili. La stessa piattaforma PokerStars Casino, da anni leader nell’offerta di giochi da desktop, ha investito nella promozione e nello sviluppo di applicazioni mobili per iOS e Android con l’obiettivo di intercettare un maggior numero di utenti.

 

Il passaggio dal gioco al turismo è stato più naturale di quanto possiamo immaginare ed è stato recepito in maniera innovativa anche in Italia da associazioni come TuoMuseo che aiuta musei ed enti pubblici a sviluppare attraverso le risorse integrate del gaming, dello storytelling e delle nuove tecnologie un maggior coinvolgimento dei visitatori che si avvicinano ai contenuti culturali e artistici di un territorio. Vale la pena allora ricordare l’applicazione multimediale sviluppata qualche anno fa dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisaper seguire le fasi del restauro del Polittico di Simone Martini ospitato nelle sale del Museo San Matteo di Pisa. Grazie a questo progetto era possibile accedere a contenuti informativi sulle varie fasi del restauro in una modalità immersiva.

 

Una delle ultime novità sul fronte dei contenuti culturali veicolati dal digitale è l’app MusAR creata dal Centro di Documentazione Musicale della Toscana (CeDoMus). In questo caso il protagonista è la Certosa di Calci e una volta scaricata l’applicazione disponibile per iOS e Android il visitatore avrà a disposizione una mappa dell’edificio con segnati i principali luoghi di interesse. Molto interessante è anche una funzione che permette di “vedere” la posizione dei monaci che una volta vivevano all’interno della Certosa nei diversi momenti della giornata.

 

Se la fruizione dei contenuti culturali può trarre notevoli vantaggi dai dispositivi digitali e dalle relativi applicazioni, la mobilità stessa può diventare più semplice ed efficiente grazie all’introduzione di app come Teseo. Un strumento in più a disposizione di turisti e locals per avere a portata di click tutte le informazioni relative alla mobilità sul territorio nord-ovest della Toscana.

 

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