Pisa è la città della ceramica. Molta gente all’inaugurazione a San Michele degli Scalzi

PISA – Un bagno di folla superiore forse anche alle più rosee previsioni ha accompagnato sabato 5 Maggio l’inaugurazione della MostraPisa città della ceramicapresso il polo espositivo San Michele degli Scalzi.

di Giovanni Manenti

Un evento che si protrarrà per un periodo di sei mesi attraverso anche visite guidate in diversi luoghi della città per poi avere altri punti espositivi presso il Museo Nazionale di San Matteo, Palazzo Blu e la Camera di commercio di Pisa, con in più un viaggio itinerante nel territorio pisano lungo l’Arno da Riglione sino a Fucecchio, con il diretto coinvolgimento dei Comuni del Basso Valdarno ove siano presenti musei, aree archeologiche o monumenti connessi alla fabbricazione di fittili oppure ceramisti ancora attivi.

Lo scopo di tale iniziativa si fonda nel ricostruire e far conoscere ad un pubblico il più ampio possibile la storia di una produzione manifatturiera ed artistica che ha caratterizzato Pisa ed il suo territorio a livello nazionale e internazionale dal primo Medioevo sino al XX Secolo, narrata in un progetto articolato teso alla valorizzazione dell’ambiente in cui essa si è sviluppata, ed in cui un ruolo di grande rilievo hanno avuto il mare, l’Arno ed i suoi affluenti.

“Mi unisco al ringraziamento a tutti coloro che hanno consentito l’allestimento di questa Mostra – esordisce il Sindaco Marco Filippeschi – ed in questo caso si sente la forza di una radice che è stata elitaria per la nostra città ed ha come luogo un polo che era una sorta di magazzino per la Richard Ginori ed ora è divenuto un luogo espositivo che potrà essere sempre maggiormente utilizzato in futuro, ricordando come vi siano altri progetti in corso per valorizzare altri spazi del territorio e vorrei che questa mostra che si inaugura oggi sia l’inizio per un percorso culturale che veda Pisa sempre più in grado di valorizzare le proprie potenzialità”.

“Si tratta di una mostra e non solo, dice Andrea Ferrante assessore alla cultura – in quanto comprende visite a diversi luoghi della città oltre ad un percorso itinerante sul territorio per far rivivere una storia millenaria che ha come tema una delle eccellenze pisane, vale a dire l’attività di ceramista. Questo evento recupera una tradizione produttiva ma anche culturale della nostra città dall’epoca più antica risalente al 1200 per poi avere la sua massima espressione nel medioevo al tempo della Repubblica pisana e sino ai tempi più recenti di grande città industriale, per un periodo di sei mesi al cui interno vi saranno approfondimenti anche di natura scientifica e formativa, con degli stand espositivi di elevato livello, a partire dal polo di San Michele degli Scalzi dove è possibile ripercorrere 10 secoli di storia dell’arte della ceramica attraverso reperti di elevato valore, nonché l’esposizione di foto, pannelli e video esplicativi da cui si potrà toccare con mano l’evoluzione nel corso del tempo. È di fatto un recupero della nostra tradizione, all’interno di un progetto che avevamo concepito in occasione della presentazione della candidatura di Pisa a Città Capoluogo della Cultura e che, anche se non ha consentito l’attribuzione di tale titolo alla nostra città ha comunque fatto sì che si fosse dato il via ad un percorso di valorizzazione che potrà avere ulteriori sviluppi anche in futuro”, conclude Andrea Ferrante.

“Il titolo della mostra dice già molto – afferma Monica Baldassarri – in quanto celebra un periodo di un millennio nella tradizione della ceramica per il territorio pisano, anche se vi sono delle chicche relative a periodo romano ed etrusco, e noi vogliamo con la mostra raccontare questa storia che ha coinvolto l’aspetto produttivo e culturale, con uomini e donne che hanno vissuto un’esperienza lavorativa per quello che la ceramica ha rappresentato per Pisa nel corso dei secoli, ivi compresa la componente femminile che proprio nell’arte della ceramica ha visto il suo primo inserimento nel mondo del lavoro”.

“Siamo orgogliosi di far parte di questa mostra che valorizza la tradizione ceramica della nostra zona e risalente al XVI Secolo – dice il Sindaco di Montopoli Valdarno Giovanni Capecchi – con l’auspicio che la stessa possa essere foriera di una maggiore attrazione anche dal punto di vista turistico, in quanto si tratta di una eccellenza per il nostro territorio”.

By