Pisa e Livorno insieme per la solidarietà e il volontariato sabato alla Misericordia di Pisa

PISA – Si terrà sabato 22 novembre a Pisa, il quarto e ultimo appuntamento del ciclo d’incontri promosso dalla Delegazione Cesvot di Pisa, dal titolo ‘Attrezzarsi per il cambiamento’ per riflettere sul ruolo del volontariato come soggetto attivo nella definizione e attuazione delle politiche di welfare.

In occasione dell’evento conclusivo la Delegazione presenterà quanto emerso durante i tre incontri organizzati sulle reti territoriali e tematiche in cui il volontariato è soggetto attivo: i suggerimenti, punti di forza, le criticità e le opportunità del mondo associativo.

La sede della Misericordia al Cep
La sede della Misericordia al Cep

Quest’ ultimo appuntamento si svolgerà con la collaborazione della Delegazione Cesvot di Livorno dove si è sperimentato il ‘Social Cafè’ un percorso partecipativo per favorire un dialogo diretto tra associazioni e istituzioni locali per una programmazione condivisa delle politiche di welfare.

L’incontro prenderà inizio alle 10 alla sede della Misericordia di Pisa (via Gentile da Fabriano 1/A) con l’introduzione di Emanuele Gambini, consulente Cesvot in ambito non profit. Alle 11 la presidente della delegazione Cesvot di Livorno Claudia Franconi interverrà all’incontro parlando dell’esperienza del ‘Livorno Social Café’, come modalità di confronto tra Terzo settore e istituzioni locali. Le conclusioni sono affidate a Marco Tongiorgi, presidente della Delegazione Cesvot di Pisa.

“L’ultimo appuntamento della iniziativa di Delegazione ‘Attrezzarsi per il cambiamento” – spiega Tongiorgi – è rivolto soprattutto ai dirigenti delle associazioni. La crisi e la relativa risposta del sistema politico a questa emergenza si traducono in una profonda modifica della governance del territorio. In questo contesto il volontariato rischia di perdere il ruolo che ha sempre avuto di sentinella dei bisogni emergenti nella società anche in relazione al venir meno dei luoghi deputati alla democrazia partecipativa come le consulte provinciali. Gli stessi confini della governance politica e della democrazie di base non sono più chiaramente definiti. Nuove forme di organizzazione della società civile emergono in forme non usuali come le “reti di scopo” di cui un esempio importante è SOS Lavoro nel Valdarno inferiore. La mancanza di lavoro diviene qui la vera emergenza, che vede i confini tra le vecchie divisioni politiche del territorio privi di significati fattuali. Ma anche la contrapposizione tra no-profit e profit-sociale divengono sempre più sfumati, quando la ricerca di lavoro è determinante in tutti i settori. Non è un caso – conclude Tongiorgi – che quest’ultimo incontro sia stato realizzato con la collaborazione della Delegazione di Livorno che ha portato avanti una ricerca dedicata alla partecipazione, mentre la Delegazione di Pisa ha approfondito il tema delle reti, nei suoi diversi aspetti.. Sabato 22 sarà il giorno della sintesi fra partecipazione e reti, due aspetti inscindibili di una delle risposte complesse agli attuali complessi problemi della società.”

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