Pisa e Provincia si tingono di rosa per la giornata del tumore al seno metastatico

PISA – In Italia vivono circa 37 mila donne con il tumore al seno metastatico, che può colpire tanto le giovani donne quanto le anziane.

Il tumore al seno metastatico è una malattia curabile, sebbene in genere non ancora guaribile.

Nella seduta di martedì 13 ottobre del Consiglio Comunale è stata approva all’unanimità una mozione – prima firmataria la consigliera Virginia Mancini (Fi), affinché il Governo riconosca il 13 Ottobre quale Giornata Nazione sensibilizzazione  sul tumore al seno metastatico.

Una richiesta sostenuta anche  dall’Associazione Senologica Internazionale che opera da oltre dieci anni a Pisa, nata per volontà della dottoressa Roncella direttrice del centro di senologia presso l’Ospedale Santa Chiara che da tempo rappresenta un’eccellenza nella chirurgia della mammella.

Nella giornata di martedì inoltre, a cura dell’Associazione Senologica Internazionale,  la Torre di Pisa è stata illuminata di rosa, onorando tutte le donne colpite dal tumore al seno metastatico. Anche Le Logge di Banchi, tinte di rosa hanno voluto esprimere la sensibilità del Comune di Pisa nei confronti di questa patologia.

Una sera completamente in rosa per sensibilizzare tutti i cittadini, e soprattutto le cittadine, all’importanza della prevenzione e dei controlli nella lotta contro il tumore al seno metastatico anche in Valdera. Municipi, rotatorie e teatri dei sette comuni dell’Unione Valdera martedì 13 Ottobre si sono illuminate di rosa per accendere i riflettori su questa patologia.

Una malattia da cui non si può guarire, ma che si può curare e con la quale si può convivere. Come hanno testimoniato durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa Anna di Milia Tongiorgi, Presidente dell’Associazione Non più Sola e Emanuela Tavella, consigliera del movimento Donna Europa.

Introdotte dal Sindaco di Bientina con delega alle Politiche Sociali dell’Unione, Dario Carmassi, le due signore hanno evidenziato come parlare di cancro non debba più essere un tabù, come sia essenziale una diagnosi precoce per non incorrere in guai peggiori e quante donne, oltre 140, ogni anno siano operate di tumore al seno anche all’Ospedale Lotti di Pontedera.

E proprio per fare in modo che le pazienti possano avere cure e attenzioni adeguate è stata organizzata una raccolta firme promossa dal movimento Europa Donna e dal Ministero della Salute per l’istituzione della Giornata Nazionale dedicata al Tumore al Seno Metastatico (TSM).

Una mobilitazione che ha quindi il preciso obbiettivo di offrire una corretta informazione su questa patologia e, convogliando l’interesse di enti e cittadini, anche di arrivare nei prossimi anni a garantire alle donne colpite dal tumore al seno metastatico l’accesso a cure di qualità su tutto il territorio italiano.

Il Consiglio dei Ministri ha da poco espresso parere favorevole alla proposta del Ministro della Salute Roberto Speranza, di indire, per il 13 ottobre di ogni anno, la Giornata nazionale del tumore metastatico della mammella.

Alla Conferenza Stampa di presentazione di questa iniziativa presente anche Alessandra Nardini, consigliera della Regione Toscana chiamata spesso in causa e ringraziata sia per la sensibilità sia per l’aiuto che l’ente regionale ha offerto in questo ambito. Basti ricordare che la Toscana oltre a istituire le brest unit è stata la prima insieme ad altre 4 regioni a far ripartire appena possibile lo screening. La consigliera Nardini ha voluto invece ricordare come la Valdera e in particolare l’Unione sia sempre molto attenta a valorizzare iniziative di questo tipo volte ad informare e sensibilizzare la popolazione su temi così importanti che riguardano da vicino la salute di ogni donna.

By