Pisa – Foggia, una degna finale: due nobili decadute si sfideranno per tornare nel calcio che conta

PISA – Dopo l’ipoteca sul passaggio del turno messa nella gara di andata, il Pisa ed il Foggia confermano anche nel ritorno il loro pieno diritto a disputarsi l’ultimo posto che vale la Promozione in Serie B nella Finale Playoff che andrà in scena a partire da domenica prossima 5 giugno all’Arena Garibaldi, con replica sette giorni dopo allo “Zaccheria” pugliese.

di Giovanni Manenti

PORDENONE 0 – PISA 0

E’ il Pisa “formato trasferta” quello sceso in campo al “Bottecchia” di Pordenone, impegnato più a controllare il gioco degli avversari, cercando di rischiare il meno possibile, che non a costruire vere e proprie occasioni da rete, forte del vantaggio di tre reti acquisito all’andata. La ritrovata compattezza del reparto difensivo, consente ai nerazzurri di far fronte senza eccessive difficoltà agli attacchi dei padroni di casa, alla ricerca di un successo di prestigio a coronamento di una Stagione comunque da incorniciare, il cui predominio territoriale si è concretizzato in una lunga serie di calci d’angolo collezionati nel corso della prima frazione di gioco senza che mai arrivasse il tocco decisivo sotto porta per sbloccare la gara, mentre, sul versante opposto, è Verna a sprecare una buona occasione calciando a lato da ottima posizione. Nella ripresa, con l’arretramento di Mannini sulla linea dei terzini, i “Ramarri” non hanno più trovato sbocchi sulle fasce e la gara è filata via con meno pericoli per la retroguardia nerazzurra, affidandosi i ragazzi di Tedino a conclusioni dalla distanza che sono sempre finite fuori dai pali della porta difesa da Bindi, con l’unica vera emozione a cinque minuti dal termine quando è Valente, smarcato da un sapiente tocco di Berrettoni, a calciare a lato a pochi metri dalla porta. Al triplice fischio finale del Direttore di gara che certifica la qualificazione del Pisa alla sua seconda Finale dal 2013, i giocatori vanno a festeggiare il raggiunto obiettivo sotto il settore della Gradinata in cui sono assiepati gli 800 (perché di più non ne poteva contenere …) tifosi nerazzurri che anche in questa trasferta non hanno fatto mancare il loro appoggio e sostegno alla squadra.

FOGGIA 2 (50′ Riverola, 63′ Sarno) – LECCE 1 (74′ Caturano)

In uno “Zaccheria” gremito in ogni ordine di posti, i rossoneri di De Zerbi faticano meno del previsto per avere la meglio su di un Lecce troppo arrendevole e mai veramente in partita. Dopo una prima frazione di “controllo” da parte dei “Satanelli”, comunque vicini al vantaggio con Di Chiara e Sarno, mentre al conto degli ospiti si registra solo una conclusione di Doumbia nel finale di tempo di poco alta sopra la traversa, la gara si sblocca ad inizio ripresa grazie ad una potente conclusione da fuori di Rivarola che non lascia scampo a Perucchini. La reazione dei salentini è debole e quando, poco dopo l’ora di gioco, è Sarno a piazzare il colpo del 2-0 raccogliendo sotto misura un pregevole “assist” di Chiricò, si capisce che l’esito della contesa è oramai scritto ed al quale ben poco aggiunge la rete di consolazione messa a segno da Caturano ad un quarto d’ora dal termine, raccogliendo di testa e mettendo in fondo al sacco un pallone respinto dalla traversa su conclusione ravvicinata di Doumbia. Il Lecce abbandona per il quarto anno consecutivo i sogni di Promozione, mentre il Foggia può contare sul vantaggio (alquanto relativo, peraltro, con le nuove norme regolamentari …) di disputare in casa l’incontro di ritorno della Finale Playoff che, comunque, mette di fronte due “nobili decadute” quali nerazzurri e rossoneri e, sin da ora, mai come quest’anno resta il rammarico che, purtroppo, ad una sola delle due toccherà di far compagnia alle già promosse Cittadella, Spal e Benevento nel prossimo Torneo Cadetto.

Prepariamoci a vivere altri 180′ che di sicuro non lesineranno emozioni per una degna conclusione di un stagione che, in casa nerazzurra, sfido chiunque ad aver solamente immaginato quando, alla metà dello scorso Agosto, ancora non sapevamo quale potesse essere il futuro dell’amato sodalizio della nostra città…

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