Pisa, frode nel settore carburanti

PISA – Nella scorsa settimana, i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) in servizio presso l’Ufficio Antifrode e Controlli della DT VI – Toscana, Sardegna e Umbria e presso l’Ufficio delle Dogane di Pisa e i militari del nucleo di Polizia Economica e Finanziaria di Pisa hanno posto sotto sequestro un deposito commerciale di prodotti energetici
per autotrazione sito nel veronese, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Pisa.


La serrata attività di indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Pisa, ha permesso di accertare come, al pari di altre strutture analoghe, il deposito fosse utilizzato dai membri di un’organizzazione criminale dedita al traffico di carburanti in evasione di accisa – già colpiti da
misure cautelari personali e reali.

Il prodotto energetico di provenienza ignota, introdotto nel deposito in argomento in assenza di documentazione giustificativa o con la scorta di DAS abilmente falsificati, prima di essere
immesso in commercio veniva sistematicamente miscelato con sostanze oleose di diversa composizione al fine di aumentarne il volume.

La presenza dell’olio nei serbatoi dell’impianto è stata confermata dalle analisi effettuate dai Laboratori chimici dell’Agenzia Dogane e Monopoli. Dalle indagini è emerso che, nonostante il
lock down conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid 19, il sodalizio criminale non si sia fatto scrupolo nel continuare ad avvalersi del deposito per commercializzare ingenti quantitativi di prodotto energetico, messo in vendita come carburante e sottratto all’accertamento e al pagamento dell’imposta. Al riguardo, il GIP, nel ritenere sussistente il presupposto del periculum in mora, ha emesso apposito decreto di sequestro preventivo,
sottolineando che la libera disponibilità dei proprietari del deposito potesse agevolare la commissione di nuovi reati di contrabbando.

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