Pisa, è il giorno di Rej Manaj. Quando Simoni disse…

PISA – Oggi potrebbe essere il giorno delle ufficialità in casa nerazzurra. Sembra infatti tutto pronto per la firma di Rej Manaj, che oggi, martedì sosterrà le visite mediche, ma anche quella di Loick Landre, difensore francese in arrivo dal Lens, via Genoa. Manaj, Un talento indiscusso, un acquisto importante per l’attacco nerazzurro. Andiamo a scoprire chi è Rej Manaj, che nella sua ascesa calcistica ha incontrato sul suo cammino quello che è diventato il suo padre protettivo, l’ex allenatore nerazzurro Gigi Simoni.

di Antonio Tognoli

Rey Manaj nasce a Lushnjë (Albania) il 24 febbraio 1997 attaccante che ha iniziato la stagione al Pescara di mister Oddo e sta per approdare all’ombra della Torre via Inter. Oggi il giocatore effettuerà le visite mediche e con ogni probabilità verrà ufficializzato. Arriverà a Pisa con la formula del prestito. Vanta già diversi gettoni di presenza con la Nazionale albanese Under-21. Manaj si è già messo in mostra nella massima serie. Roberto Mancini lo fece esordire in serie A con la maglia dell’Inter con la prima squadra ha totalizzato quattro gettoni di presenza. Con la maglia della Primavera dell’Inter realizza la rete che permette alla squadra milanese di conquistare la Coppa Italia Primavera ai danni della Juventus. Il suo procuratore è Alberto Jimmy Fontana, ex portiere dell’Inter.

Ma il padre protettivo di Rej Manaj è una persona che a Pisa conosciamo molto bene, Gigi Simoni, che incrocio’ Rej nella sua esperienza con la maglia della Cremonese.
Già qualche anno fa Gigi Simoni disse in un intervista a MondoFutbol: “È un ragazzo già pronto moralmente al successo. Non ha timori e ha grande fiducia nei propri mezzi, ma proprio per questo bisogna farlo stare con i piedi per terra. Ha una forte personalità che, a volte, lo porta ad essere quasi scontroso. Anche con me – prosegue Simoni – ebbe un dibattito alla Cremonese. Con noi firmò un triennale ma durante la prima stagione non era contento e voleva lasciare la squadra. Io gli dissi che non sarebbe stato possibile e lui mi comprese perché subito dopo tornò sui suoi passi e a darsi da fare per la squadra”.

Simoni è stato ed è tutt’ora il suo punto di riferimento: “In seguito a quell’episodio sono diventato nel corso del tempo il suo papà protettivo, confermo’ l’ex tecnico del Pisa – ha una grande considerazione nei miei confronti e mi telefona spesso, sia nei momenti felici che nei momenti di difficoltà. Tra noi si è instaurato un grande rapporto”.

Per mister Gattuso un talento innato ma dalle spiccate doti di qualità e pronto a regalare gol e punti alla causa nerazzurra.

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