Pisa. Ha aperto i battenti alla Chiesa della Spina la mostra del pittore internazionale Roberto Braida

PISA – Ha aperto i battenti mercoledì 5 maggio presso il sempre suggestivo scenario della Chiesa di Santa Maria della Spina, la mostra del pittore di fama internazionale Roberto Braida, dal titolo “Il tempo sospeso” e costituita da tre dipinti di grandi dimensioni.

di Giovanni Manenti

Nell’ammirarli si assiste ad un alternarsi di notte giorno, di visione e colore, di movimento e fissità, come se la creazione tendesse a moltiplicare gli spazi, a portare lo sguardo verso una dimensione lontana e segreta, ad aprire nei nostri cuori lacerazioni ed emozioni; un tempo, pertanto, che si è fermato e guarda ad un eterno ritorno di passione e vita, al vedere nella notte la luce, nei colori del mare il sorriso del cielo, nei movimenti della terra un ritorno alla vita, tutte tematiche che, con il perdurare dell’emergenza sanitaria in atto, noi tutti ci auguriamo possano quanto prima tornare a riempire le nostre giornate.


E L’avvenuta collocazione delle proprie opere proprio all’interno di un luogo come la Chiesa della Spina è motivo di ulteriore soddisfazione da parte del Maestro Roberto Braida, che sottolinea: “Io amo questa città sin da quando ero ragazzino, che ho imparato a conoscere anche in angoli remoti, così quando passavo per il lungarno e vedevo questo luogo talmente particolare, intrigante ed affascinante, mi stupiva il fatto che fosse sempre chiuso e, pertanto, il fatto di essere qui oggi per questa inaugurazione non posso negare che rappresenti per me una grande emozione“.


Il titolo de “Il tempo sospeso” assegnato alle opere“, prosegue il valente artista, “non è assolutamente casuale, bensì fortemente voluto in riferimento agli eventi degli ultimi mesi, che hanno colpito ognuno di noi durante un periodo di emergenza sanitaria che ci ha pesantemente limitato e messo a dura prova, sia gli adulti che i giovani, gli adolescenti ed i bambini, senza dimenticare le persone molto anziane che hanno sofferto di un grande isolamento, ragion per cui ritrovarsi qui, in questo luogo, una Chiesa, lo considero un evento estremamente benevolo, positivo e mi piace lanciare questo messaggio di grande apertura e di grande coraggio perché ricostruiremo, appunto, il tempo sospeso“.


Il fatto che nei miei dipinti qui esposti“, conclude Roberto Braida, “abbiano particolare spazio il cielo ed il mare sta a significare la grande rilevanza simbolica degli stessi per ciò che concerne la libertà, intesa in ogni sua manifestazione e direzione, laddove si pensi come il cielo sia impossibile da ingabbiare ed il mare da fermare, così che questi due elementi, che sono molto caratteristici e frequenti nella mia pittura, anche se non sono direttamente rappresentati, specialmente le acque ed il mare, sono percepibili per dare modo al visitatore di essere in una sorta di viaggio in condizioni ideali su di una finestra speciale dalla quale si può osservare un orizzonte unico e particolare, nel quale le linee d’acqua sono il punto di arrivo di un viaggio fantastico“.

Ovviamente presente all’inaugurazione della Mostra, l’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa Pierpaolo Magnani, il quale ha tenuto ad evidenziare: “Per la città di Pisa è un onore ospitare un artista di questo livello per una esposizione che, in questo particolare momento, rappresenta anche un’occasione di speranza verso un futuro migliore, visto che nello scorso anno abbiamo provato ad inaugurare mostre per le quali poi non vi è stata, purtroppo, la possibilità di condividere con il pubblico a causa delle restrizioni governative legate alla pandemia in atto e, pertanto, quello di oggi non lo si può altro che identificare quale un ennesimo tentativo di ripartenza e, tra l’altro, questo evento parla proprio di questo “tempo sospeso”, attraverso un trittico che racconta le tre diverse fasi dell’epidemia da virus con la speranza di ritornare alla luce ed alla serenità, rivelandosi pertanto anche di buon auspicio, nonché estremamente suggestivo, ragion per cui consiglio vivamente di venire ad ammirare queste tre opere esposte che, oltretutto, si inseriscono e si sposano in questo luogo meraviglioso quale la Chiesa della Spina, che già di per sé è uno scrigno d’arte, in termini rispettosi ed integrati tanto da sollecitare delle bellissime emozioni“.

Stiamo tuttora vivendo“, prosegue l’Assessore, “un periodo di costrizioni che per alcuni rappresenta addirittura una tragedia, avendo riferimento alle attività che non hanno avuto modo di lavorare, così che l’auspicata ripartenza non può che rappresentare l’occasione di rivedere la luce, ed in questa ottica non trascuriamo nulla per riuscire ad incentivare l’arrivo in sicurezza dei turisti e far ritornare a vivere Pisa ai nostri concittadini, così che posso già anticipare che dal mese di giugno e per un arco temporale di quattro mesi partirà un programma di spettacoli organizzati in collaborazione con il Teatro Verdi e con le varie Associazioni del settore, da avere luogo al Giardino Scotto dove è possibile rispettare tutte le norme in tema di sicurezza“.

Ed in più“, conclude Pierpaolo Magnani, “stiamo lavorando anche per ciò che concerne il cinema, essendo allo studio una stagione cinematografica in un luogo nuovo, bellissimo ed attualmente inutilizzato che sta per essere recuperato a beneficio della città e che rappresenterà la nuova arena estiva per tale tipo di programmazione, così da poter andare verso l’estate con delle novità che renderanno Pisa molto attrattiva anche per chi verrà da fuori“.

Per chi fosse interessato, l’esposizione del trittico “Il tempo sospeso” del Maestro Roberto Braida proseguirà sino al 28 maggio prossimo, con orari dal mercoledì alla domenica, dalle ore 14:00 alle 18:30

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