Pisa, il pagamento della prima rata Tari slitta alla fine di ottobre

PISA – Slitta al prossimo 31 ottobre 2021 il pagamento della prima rata per l’anno in corso – la seconda è prevista il 15 dicembre 2021 – della TARI (Tassa sui Rifiuti), in ordine alla quale è stato necessario provvedere al ricalcolo in aumento della stessa in virtù di novità legislative derivanti dall’introduzione di un organo quale ARERA – acronimo che sta per “Autorità per la Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente”.

A questo organo è stato demandato il compito di regolare e controllare il sistema in materia di rifiuti assimilati, ma, sull’altro fronte, l’Amministrazione Comunale ha posto in atto delle misure atte a calmierare, almeno in parte e per distinte categorie di contribuenti, il maggiore importo previsto in bolletta.

Una situazione esposta questa mattina agli Organi di Informazione presso la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti in una Conferenza Stampa congiunta da parte del Sindaco Michele Conti e dall’Amministratore Unico di S.E.P.I., Prof. Iacopo Cavallini, con quest’ultimo ad introdurre l’argomento spiegando come, in realtà, l’aumento sarebbe dovuto essere applicato già nel corso dell’anno 2020 in forza della delibera n. 443/2019 assunta da ARERA che, di fatto, ha rivoluzionato i criteri di costruzione dei Piani Finanziari dei rifiuti, nonché le relative competenze attraverso l’introduzione di un nuovo metodo tariffario MTR sulla base del quale – in una sommatoria costituita dai costi del Gestore GEOFOR e del Comune – approvare o meno il Piano Finanziario dell’amministrazione.

Un incremento che però, stante il periodo di Lockdown vissuto nello scorso anno, è slittato alla corrente stagione – tant’è che per il 2020 i contribuenti hanno pagato una cifra simile a quella del 2019 – mentre, al contrario, si avranno aumenti medi intorno al 10-11% per le scadenze del prossimo periodo, pur con alcune importanti agevolazioni. In merito alla partecipazione all’incremento della tariffa del costo del personale di GEOFOR, il Sindaco Michele Conti ha tenuto a precisare: “Negli ultimi mesi la partecipata ha assunto a tempo indeterminato la totalità del proprio personale che risultava in precedenza a carico di cooperative con paga molto bassa, con ciò comportando un costo della manodopera più che raddoppiato dai 14milioni di €uro del 2019 ai circa 34milioni del 2021, ma facendo al contempo sì che i lavoratori percepissero un salario adeguato alle mansioni svolte, non ritenendo corretto far scontare ai dipendenti il mancato aumento di tariffe per altre categorie, viceversa più abbienti e per le quali la singola ricaduta è comunque minimale. Ma a tale manovra di equità sociale“, prosegue il primo Cittadino, “la nostra Amministrazione ha aggiunto altre misure a favore dei contribuenti, grazie all’utilizzo dei Finanziamenti di ristoro disposti dal Governo, con due distinte applicazioni, vale a dire la prima a favore di quelle attività imprenditoriali – quali musei, associazioni sportive, cinema e teatri, negozi commerciali, parrucchieri ed estetisti, sale da ballo e locali ricreativi ed altri – che hanno dovuto restare chiuse per l’intero anno, con una riduzione del 38% dell’importo in bolletta, e la seconda per una minor riduzione del 33% per coloro che hanno comunque scontato una limitazione delle loro attività, come campeggi, alberghi con ristorante, affittacamere ed alberghi, ristoranti, trattorie, pizzerie e pub, bar, caffè, pasticcerie e quant’altro, così che, a titolo esemplificativo, un Ristorante di mq.100 che, dagli €.2.760 del 2020 avrebbe dovuto pagare circa €.3.060 si vedrà viceversa recapitare un importo addirittura inferiore al precedente“.


Per quel che concerne infine“, conclude Michele Conti, “le abitazioni domestiche, un ulteriore sforzo è stato compiuto dall’Amministrazione Comunale, stavolta con fondi propri per un importo non inferiore e 500mila €uro, al fine di venire incontro alle difficoltà delle famiglie e dei più giovani, ovviamente con intervento parametrati alle rispettive condizioni socioeconomiche sulla scorta della Certificazione ISEE, iniziativa che non fa altro che aggiungersi ai provvedimenti già deliberati entro il 30 aprile scorso che prevedono sgravi e riduzioni in favore principalmente di particolari nuclei familiari, ovvero con presenza di disabili e/o anziani di età oltre 65 anni“.

Sull’argomento il Prof. Iacopo Cavallini, precisa: “I criteri di calcolo della TARI sono stati rivisti a livello nazionale per poi essere ribaltati sui singoli territori sulla base del Budget presentato dal gestore del servizio che, nel caso di GEOFOR per ciò che riguarda Pisa, ha scontato altresì l’interiorizzazione della forza lavoro – ovvero l’assunzione dei dipendenti che precedentemente erano occupati presso un sistema di Cooperative – con un conseguente incremento di costi che si sono riflessi sul Piano Economico Finanziario, per poi essere spalmato sulle singole realtà (famiglie ed attività produttive …) tale da comportare un incremento medio del 10-11% a seconda delle Categorie“.

Occorre comunque rilevare“, prosegue Cavallini, “come l’Amministrazione Comunale abbia utilizzato in maniera adeguata i ristori provenienti dal Governo Centrale per quanto attiene alle attività produttive, oltre ad impegnare risorse del proprio Bilancio a favore di nuclei familiari in difficoltà economica, oppure con anziani e/o portatori di handicap, al fine di attuare una serie di interventi che servono a contenere l’impatto di questi aumenti, tenendo peraltro conto che per ciò che riguarda il 2021 l’incremento sarebbe stato solo del 6,5%. ma allo stesso deve essere sommata la mancata applicazione di una maggiorazione di circa il 3,5% già prevista per il 2020 e non effettuata per effetto del perdurare dell’emergenza sanitaria“.

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