Pisa Marathon 2018, un’edizione da record

PISA – Un’edizione record, quella della “Pisa Marathon 2018” sotto numerosi punti di vista, nonostante il freddo pungente che non ha scoraggiato gli oltre 5000 iscritti complessivi a prendere il via alle ore 9 di domenica 16 dicembre da via Bonanno, e già questo rappresenta un primato, giunto proprio nell’occasione in cui la manifestazione ha celebrato il proprio ventennale.

di Giovanni Manenti
Circa 2000 runners hanno preso parte alla Maratona sulla distanza classica dei 41,295 chilometri, mentre oltre 1800 si sono iscritti alle mezza Maratona ed altri 1500 circa hanno ritenuto dover festeggiare le prossime festività natalizie cimentandosi nelle non competitive, con una presenza record straniera costituita da rappresentanti di ben 62 diverse Nazioni, con la parte del leone da parte dei fondisti russi con 190 unità e la curiosità di tre atleti provenienti addirittura dalla Groenlandia e due dagli Emirati Arabi.
Ma ciò che ha reso maggiormente orgogliosi gli organizzatori è stata la massiccia presenza della rappresentanza femminile, altro primato assoluto rispetto al passato, che, per quanto riguarda le due prove principali, ha visto raggiungersi una quota pari al 20% di donne iscritte sulla più lunga distanza, mentre ben il 35% dei partecipanti alla mezza maratona erano del gentil sesso.
Con uno starter di eccezione, ovverossia il Sindaco di Pisa Michele Conti, accompagnato dal Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Gennai, la gara è stata in parte ostacolata, nel suo tragitto verso il mare, dal vento che ha condizionato la prova degli atleti per quanto riguarda l’aspetto strettamente cronometrico, ma non certo dal punto di vista dell’impegno e del sacrificio, ed i primi arrivi nello spettacolare scenario di Piazza dei Miracoli hanno visto il successo, nella mezza Maratona, dell’olandese Luc Schout, che ha concluso la sua fatica in 1h09’15”, il quale ha preceduto l’italiano Jacopo Boscarini, secondo in 1h10’29”, mentre a completare il podio ha pensato il polacco Florian Pyszel con il tempo di 1h11’02”.
Conferma, viceversa, nella prova femminile, della vincitrice dell’anno precedente, ovvero la maltese Lisa Maria Bezzina, la quale si è imposta con il tempo di 1h18’14”, con appena 9″ di margine sull’italiana Lorenza Beccaria, che ha chiuso in 1h18’23 davanti alla connazionale Claudia Gelsomino, anch’essa sotto le l’ora e 20′, avendo tagliato il traguardo in 1h19’26.
Chiaramente però, senza nulla togliere a coloro che hanno preso parte alla gara più breve, l’attenzione si è spostata sull’esito della prova sulla cosiddetta “distanza classica” e che, un po’ a sorpresa, trattandosi, come da lui affermato all’arrivo, della sua prima Maratona in carriera, ha visto trionfare lo svedese Johan Larsson con il tempo di 2h16’14” ed un larghissimo margine sul resto della concorrenza, visto che si è dovuto attendere oltre 4’30” prima di veder piombare sulla linea di arrivo, per giocarsi le piazze d’onore in volata, il marocchino di nascita Ahmed Nasef, ma cittadino italiano dal 2014, ed il connazionale Mohamed Hajjy, con il primo ad avere la meglio per soli 2″, 2h20’51” a 2h20’53”, con il primo italiano di origina a giungere al traguardo Loris Mandelli, sesto con il tempo di 2h27’01”.
Nessun problema, viceversa, per la favoritissima della prova femminile, vale a dire la croata Nikolina Sustic, una che della corsa fa la sua ragione di vita essendosi cimentata anche nella massacrante “100 chilometri del Passatore”, la quale ha trionfato con il tempo di 2h42’29”, precedendo l’ungherese Tunde Szabo e la tedesca Luisa Boschan, che hanno chiuso in 2h43’35” ed in 2h45’07” rispettivamente, con la prima italiana a giungere sul traguardo ad essere Federica Moroni, piazzatasi in quinta posizione in 2h52’34”.
L’appuntamento all’anno prossimo, dunque.
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