A Pisa nasce un centro multidisciplinare per i ricoveri brevi

PISA – Il cinquanta per cento dei pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico potrebbero non trascorrere nemmeno una notte in ospedale: sarebbe possibile operarli in totale, completa sicurezza, ricoverandoli la mattina e permettendo loro di tornare a casa nel pomeriggio.

Ne deriverebbero solo vantaggi: un costo minore per la collettività, uno stress estremamente ridotto per i pazienti, cui si aggiungerebbero una drastica diminuzione delle liste d’attesa chirurgiche e un basso rischio di contrarre le tipiche infezioni ospedaliere. Il tutto garantendo i più elevati standard internazionali di qualità e di appropriatezza. La Regione Toscana e l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, dall’inizio degli anni Duemila, hanno cominciato a percorrere questa strada. Pisa ha impresso una decisa accelerazione al processo nel 2014, con la creazione del Polo multidisciplinare di ricovero breve, che è stato appena trasformato in Centro, cioè una struttura complessa dotata di una totale autonomia gestionale e organizzativa. Il dottor Rocco Rago, già responsabile del Polo, è stato nominato direttore del neonato Centro. Massese, 56 anni, si è laureato e specializzato in anestesia e rianimazione con il massimo dei voti all’università di Pisa. In Aoup dal 1998, ha progettato e sostenuto la nascita del Polo multidisciplinare di ricovero breve che dal 2014 ha fatto crescere, relativamente al numero delle operazioni eseguite, a un tasso medio annuo del 10 per cento. Nel 2018, considerando tutti i reparti dell’ospedale, circa il 23% degli interventi chirurgici sono stati effettuati in day surgery: è ancora lontano l’obiettivo del 50%, ma la nascita del Centro dovrà contribuire in modo sostanziale al suo raggiungimento. Oltre al numero sta crescendo anche la complessità degli interventi. Il Centro, infatti, è tra i pochi in Europa ad effettuare in day-surgery interventi di paratiroidectomia, cioè di asportazione di una o più paratiroidi oltre ad eseguire interventi di ernia inguinale bilaterale laparoscopica per via extraperitoneale (TEP), di resezioni trans ureterale di vescica (TURB) e di chirurgia pediatrica. Rago sottolinea come “l’obiettivo di ampliare l’offerta sanitaria e non limitarsi ad interventi di bassa complessità sia stato raggiunto grazie ad un alto livello di esperienza chirurgica e anestesiologica e grazie al sostegno costante dell’Azienda, prima diretta dal dottor Carlo Tomassini e ora dalla dottoressa Silvia Briani”. Attualmente afferiscono al Centro 15 unità operative che comprendono quasi tutte le specialità presenti in Aoup: chirurgia generale, proctologica, urologica, vascolare, ortopedica, maxillo-facciale, pediatrica e piede diabetico fanno base a Cisanello, mentre ostetricia e ginecologia hanno un loro spazio al Santa Chiara.

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