Pisa nella Top Four per i progetti pilota della Smart City Tour

PISA – L’Italia è in ritardo sulla realizzazione di Smart Cities & Communities e cerca di affrontare le cause che rallentano la creazione delle ‘città intelligenti’ attraverso un nuovo approccio sperimentale da applicare a casi pilota.

Venerdì a Firenze si svolgerà la prima tappa dello Smart City Tour, con un workshop che lancerà i primi progetti sperimentali concordati con i partner di progetto, nelle città di Cosenza, Lecce, Pisa, Venezia. Fra i presenti, Piero Fassino, presidente dell’Anci; Fulvio Conti, a.d. di Enel, Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e Vito Cozzoli, capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo economico che patrocina l’evento in questione: “Come costruire una smart city – Italia e Stati Uniti a confronto”. L’evento, venerdì 4 aprile dalle 14 a Palazzo Vecchio, è organizzato da Enel e Vodafone in collaborazione con Anci, Osservatorio nazionale Smart Cyty, NYU, Amerigo e la Missione Diplomatica USA. Patrocinato dal Comune di Firenze e dal Ministero dello Sviluppo Economico

«La ripresa economica del Paese e la crescita sostenibile partono dalle nostre città e dalla capacità dei Comuni di assicurare una migliore qualità della vita ai cittadini e migliori condizioni per le attività economiche»: lo ha sottolineato il presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, nel corso del convegno nazionale “Smart Cities: una opportunità per i cittadini e le amministrazioni locali del sud”, che si svolge oggi a presso l’Università di Salerno. E’ nella dimensione urbana infatti, secondo Legautonomie, che si concentra il 68% della popolazione italiana, si produce il 75% dei rifiuti e gli edifici sono responsabili del 40% del consumo totale di energia nell’Ue. «Gli obiettivi di crescita europei, Europa 2020, non possono essere raggiunti senza il diretto coinvolgimento degli enti locali e nel futuro, le politiche per le città saranno sempre di più al centro dell’agenda dell’Ue e dei governi degli Stati membri. Parlare di crescita in un contesto di crisi economico finanziaria, di stringenti vincoli di bilancio che impongono anche alle amministrazioni locali di contenere la spesa pubblica e allo stesso tempo garantire i servizi essenziali ai cittadini, ci obbliga a fare delle scelte precise. È necessario aggredire gli sprechi, ridurre la spesa inefficiente, migliorare la qualità della spesa necessaria».

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