Pisa, per pagare tasse e imposte occorrono 218 giorni

PISA – Ci vogliono ben 218 giorni dall’inizio dell’anno a Pisa per pagare tasse e imposte, e ne rimangono quindi 147 per il resto.

Il Tax Free Day, il giorno di liberazione dalla Tasse, per i pisani nel 2019, è stato il 5 agosto. Con un lieve miglioramento rispetto allo scorso anno, visto che nel 2018 era stato necessario arrivare fino al 12 agosto.

Una settimana in meno dunque grazie all’effetto deducibilità al 50% almeno dell’IMU sugli immobili strumentali, i famosi capannoni, croce e delizia per tutte le imprese. Una misura peraltro ottenuta grazia alla pervicace azione a livello nazionale da CNA che la chiedeva da anni. Deducibilità che è già stata programmata passare al 100% entro il 2023. Lo afferma l’indagine che è ormai diventata un appuntamento fisso della CNA con il Rapporto 2019 “Comune che vai fisco che trovi”, realizzato dall’Osservatorio permanente CNA sulla tassazione delle Pmi.

La città di Pisa si piazza 79° in graduatoria nazionale fra i 141 Comuni considerati (tutti i capoluoghi, più alcuni altri) e vede arretrare di una settimana il Tax Free Day, appunto dal 12 al 5 agosto, grazie ad un Total Tax Rate, ovvero il peso complessivo di tutte le forme di imposte e tasse sul reddito disponibile, che si attesta al 59,8% pari appunto a 218 giorni su 365 nei quali si lavora per il Fisco. O sei giorni su dieci, se si preferisce.

“Apprendiamo con un minimo di sollievo anche questo pur lieve miglioramento – ha commentato il Presidente CNA Matteo Giusti – Ma non ci interessa dare patenti di buoni e cattivi a seconda delle stagioni politiche o di chi governa il singolo Comune. Ciò che ci interessa mettere in luce con questa indagine a livello nazionale che parte dai dati raccolti localmente è il peso eccessivo del fisco sulle imprese italiane. Un peso che troppo spesso si aggiunge al peso della burocrazia ed è male accompagnato anche da servizi pubblici troppo spesso non soddisfacenti (sanità, istruzione, trasporti…..). Il nostro paese ha bisogno di una svolta che può essere data solo se si rimettono al centro le imprese, che sono il motore del paese.”

Chiave di lettura delle schede Comune

Le 141 schede di lettura – una per ciascun Comune analizzato nel Rapporto – riportate nelle pagine che seguono, integrano le principali informazioni emerse dalle analisi afferenti ai comuni. A parte le informazioni generali di “Total Tax Rate” e relativo “Tax Free Day” come pure il posizionamento in classifica secondo le proiezioni per l’anno 2019, sono inclusi un grafico ed una tabella (allegati) che meritano di essere commentati per meglio comprendere il loro contenuto informativo. Nella tavola sono rappresentati i valori dei singoli tributi dovuti dall’impresa nei diversi anni considerati. Con riferimento all’anno 2019 troviamo tre valori. Il primo valore (2019) è quello che fa riferimento alle proiezioni per l’anno 2019 ed include la deducibilità IMU dal reddito d’impresa al 50%. Il secondo valore (2019 IMU100%) si riferisce al “Total Tax Rate” calcolato considerando la deducibilità IMU al 100% riconosciuta dalla norma solo al 2023. Infine, il terzo valore, (2019-MiniIRES) fa riferimento all’impresa che, per il 2019, sceglie di applicare la Mini-IRES quale metodo di tassazione dei redditi d’impresa. Nella parte bassa della tabella sono evidenziate alcune differenze tra le diverse misure per mettere in risalto diversi aspetti. Quindi, ad esempio le variazioni dei tributi dovuti e del Total tax Rate nelle ipotesi in cui l’impresa sceglie di applicare la Mini-IRES (Var. 2019 MiniIRES) ovvero la riduzione dei tributi dovuti e del “Total Tax Rate” con la deducibilità dell’IMU al 100% (Var. 2019(IMU 100%).

A parte queste informazioni si nota anche la variazione dei tributi dovuti dall’impresa durante tutto il periodo considerato nelle analisi (Var. 2019/2011), ovvero, le differenze nelle somme dovute sulla base dell’ultimo anno precedente a quello in corso (cfr. var. 2019/2018). Nel lato destro della tavola sono riportate le analoghe informazioni, questa volta in termini di incidenza sul “Total Tax Rate” dell’impresa, distinguendo le informazioni per ambito impositivo (erariale, regionale e comunale). Oltre alla tabella, nelle schede è anche incluso un grafico che evidenzia l’andamento nel periodo 2011-2019 dei diversi ambiti impositivi di cui si compone il “Total Tax Rate” complessivo del Comune, includendo anche l’andamento del reddito disponibile come contraltare. Al fine di agevolare la lettura delle informazioni, è stato data rappresentazione grafica degli effetti della deducibilità dell’IMU dal reddito d’impresa al 100%.

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