Pisa, Pari di rigore in terra aretina: 1-1. Ricci riacciuffa Capece

PISA – Pari di rigore (1-1) per il Pisa nella prima trasferta stagionale al “Comunale Città di Arezzo”. Al rigore di Capece risponde Matteo Ricci, uno dei migliori in campo anche oggi.

Qualche novità nelle formazioni iniziali rispetto a quelle della vigilia per i nerazzurri (in maglia bianca con striscia obliqua rossa) Lupoli e Frugoli partono entrambi dalla panchina. Il mister nerazzurro deve fare a meno di Dicuonzo e Di Tacchio infortunati e Cani squalificato. In attacco mister Gattuso si affida a Starita e Montella in un 4-4-2 con Mannini che di tanto in tanto si fa apprezzare per le sue giocate. A centrocampo Ricci è il metronomo a centrocampo che tocca una quantità industriali di palloni.

IL PRIMO TEMPO. La gara si fa subito in salita per il Pisa, che dopo un buon avvio dal punto di vista temperamentale va sotto. Da un lancio dalla tre quarti Feola viene steso in area da Golubovic (che si becca anche il giallo). Per l’arbitro è rigore. Si incarica della battuta Capece che indovina l’angolo alla destra di Bacci che aveva intuito la traiettoria. La risposta del Pisa è affidata ad un assolo di Mannini che la 10′ salta due avversari entra in area da sinistra ma al momento del tiro viene contrato da un difensore aretino. Dopo essersi assestato dal colpo basso a freddo il Pisa inizia a giocare. Al 23′ da un calcio d’angolo di Ricci è proprio Golubovic a staccare più in alto di tutti, il portiere aretino è superato ma il pallone termina di un soffio a lato. Il Pisa si fa apprezzare per il suo gioco palla a terra, ma non riesce a trovare sbocchi in avanti. Al 26′ per l’Arezzo ci prova Feola dalla distanza, blocca Bacci e due minuti più tardi è la volta del suo collega Ricci ad impegnare Baiocco. L’Arezzo si preoccupa più che altro di aspettare gli avversari nella sua tre quarti per poi ripartire in contropiede. Difficile trovare spazi in una gara spigolosa con molti falli. Al 37′ ci prova Sanseverino dalla distanza, ma la conclusione dell’ex Savoia e Palermo è da dimenticare in fretta. Ma al 41′ i nerazzurro rischiano ancora la capitolazione: Tremolada ci prova con un tiro di controbalzo al volo, che colpisce il montante con Bacci che può solo osservare lo scampato pericolo. Sono due i minuti di recupero concessi dal direttore di gara nella prima frazione. Il Pisa prova a trovare la via del pari con un tentativo di Montella, che però aspetta troppo a calciare dentro l’area aretina e l’azione sfuma. Tutti A prendersi un the caldo, con l’Arezzo in vantaggio per 1-0.

IL SECONDO TEMPO. Ad inizio ripresa due sostituzioni una per parte. Per il Pisa dentro L’uruguaiano Varela in luogo di Golubovic, mentre per l’Arezzo dentro Sperotto e fuori Vinci. Pronti via e al 2′ Montella conquista una punizione dal limite. Tutti aspettano la conclusione di Varela, invece è Mannini a provare il sinistro che aggira là barriera ed esalta Baiocco che si distende sulla propria sinistra e mette in angolo. È una gara spigolosa, proprio Mannini al 6′ dopo una palla persa commette un fallo su Carlini e si becca il giallo. Non è una bella partita, il Pisa non trova sbocchi, l’Arezzo si chiude molto bene e sfrutta gli spazi lasciati dal Pisa. Poco prima del 20′ mister Gattuso richiama Mannini, stanco e un po’ nervoso e inserisce Peralta. Il Pisa trova il pari all’alba del 70′. Varela va giù in area, l’arbitro indica il dischetto. Si incarica del tiro Ricci, che trasforma il penalty segnando il punto dell’1-1. Pareggio giusto per quello che si è visto in campo. Dopo la rete del pari nerazzurro, mister Gattuso richiama in panchina Montella e inserisce Frugoli. Ma è l’Arezzo ad avere la palla del 2-1 con un contropiede innescato da Feola, che imbecca Betancourt che vede in mezzo Defendi, tocco facile facile con Bacci fuori causa e con la palla che termina sul palo. Il Pisa si salva con affanno. Mister Capuano fa fare il suo ingresso in campo a Pugliese e Calabrese. A parte qualche scorribanda di Defendi da una parte e Starita dall’altra, non succede più niente. La gara si chiude in parità.

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