Pisa partecipa ad un bando interministeriale per costruire due nuove scuole

PISA – Il Comune di Pisa partecipa al Bando interministeriale, pubblicato congiuntamente da Ministero dell’Interno e Ministero dell’Istruzione per il finanziamento di interventi relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia o centri polifunzionali per la famiglia.

L’avviso pubblico, rivolto a tutti gli enti locali, mette a disposizione a livello nazionale una cifra complessiva di 700 milioni di euro per il quinquiennio 2021-2025, di cui 280 riservati agli asili nido, 175 alle scuole dell’infanzia e il resto ad altre strutture come centri polifunzionali per la famiglia e per riconversione di spazi integrativi ai servizi educativi.

Il Sindaco di Pisa Michele Conti

Il Comune di Pisa, per partecipare al Bando che scadeva venerdì 21 maggio, ha presentato due progetti con cui concorre al finanziamento complessivo di 3,8 milioni di euro, destinati alla realizzazione di due nuovi edifici scolastici. La Giunta Comunale ha nel frattempo approvato i due progetti di fattibilità: riguardano la realizzazione di una scuola dell’infanzia in via Ximenes, a Putignano, e di un nuovo asilo nido in via Rindi, a Porta a Lucca, in sostituzione dell’attuale asilo Toniolo.

La nostra amministrazione – dichiara il sindaco Michele Conti – sta portando avanti un intenso lavoro progettuale per dotare la città di nuove opere e riqualificazioni, sfruttando tutte le possibilità di partecipare a bandi pubblici che ci permettono di intercettare nuove risorse e finanziamenti. Questo bando in particolare dava la possibilità di presentare al massimo due progetti: li abbiamo predisposti per dotare la città di due nuove strutture scolastiche che vanno a colmare lacune e necessità dei quartieri di Putignano e Porta a Lucca. Rispondendo a un criterio specifico del bando, abbiamo puntato molto sulla progettazione di strutture moderne, realizzate in legno e completamente ecosostenibili. Se finanziate come auspichiamo, le nuove scuole andranno ad aggiungersi ai grandi investimenti fatti dalla nostra Amministrazione per la manutenzione e la sicurezza del patrimonio di edifici scolastici cittadini. E’ una nostra priorità investire sul futuro delle giovani generazioni.

«Si tratta di due operazioni diverse sotto molti aspetti – dichiara l’assessore ai lavori pubblici, Raffaele Latrofa – entrambe però molto importanti ed attese dai cittadini: in un caso si va infatti a prevedere la realizzazione ‘ex novo’ di una scuola dell’infanzia a Putignano, che va a completare il polo scolastico di quartiere in cui verrà inserita; nell’altro caso il progetto prevede invece un intervento di sostituzione edilizia dell’asilo di via Rindi, una struttura ormai obsoleta e costruita con tecniche edilizie che pongono diverse problematiche manutentive e di adeguamento alle normative tecniche. Comune ad entrambi i progetti è invece la previsione di realizzare edifici all’avanguardia sotto l’aspetto della bioarchitettura. Siamo molto fiduciosi che le nostre proposte possano ricevere i finanziamenti messi a bando dallo Stato. Grazie all’incessante lavoro degli uffici, stiamo dimostrando di avere una grande capacità progettuale grazie alla quale saremo in grado di intercettare sempre nuove risorse».

«L ‘istituto Gamerra – dichiara l’assessore alle politiche educative e scolastiche, Sandra Munno – da più di una legislatura reclama la realizzazione di una nuova scuola dell’infanzia a Putignano. La zona, molto popolata, è infatti servita da un solo asilo che non soddisfa le richieste dei residenti, generando liste di attesa per molte famiglie. Abbiamo quindi colto al volo l’opportunità del bando ministeriale per la realizzazione di questa struttura che, insieme all’asilo nido già presente, potrà dar vita ad un polo 0-6 che consentirà alle famiglie di beneficiare di un progetto educativo unitario che accompagnerà la crescita dei loro figli da 0 a 6 anni. Per quanto riguarda il nuovo asilo a Porta a Lucca questo nascerà dalla demolizione e successiva ricostruzione dell’attuale asilo Toniolo. La nuova struttura favorirà il servizio alla prima infanzia accogliendo i bambini in un ambiente all’avanguardia. Sono felice di aver potuto dare il mio contributo a questi progetti che prevedono di realizzare i nuovi edifici con le migliori tecniche all’avanguardia della bioarchitettura».

Nuova scuola dell’infanzia a Putignano. I lavori per la realizzazione dell’edificio sono valutati per un importo complessivo di 2,468 milioni euro, interamente finanziati dal bando statale. L’intervento di via Ximenes è inserito nella annualità 2022 del piano triennale dei lavori pubblici e prevede la realizzazione di una nuova scuola dell’infanzia, frapposta ad altre strutture educative e scolastiche, in grado di accogliere le istanze del bacino di utenza zonale, attualmente penalizzato nella disponibilità di posti. La struttura ospiterà tre sezioni didattiche, ciascuna per un numero massimo di 30 allievi. Più nel dettaglio il progetto prevede la costruzione di un edificio in legno massello antisismico, ecosostenibile e biocompatibile, realizzato secondo le tecniche e i materiali della bioarchitettura e con sistemi di sfruttamento delle energie rinnovabili. La struttura è stata pensata per ottenere un alto isolamento termico e acustico, zero consumi energetici e zero emissioni di Co2. Grande attenzione è stata inoltre riposta anche ai sistemi di ventilazione che sono stati progettati in chiave ‘anti-Covid’ per evitare il rischio di diffondere il virus attraverso l’impianto di areazione. Previsto anche un sistema di recupero e riutilizzo delle acque meteoriche per l’irrigazione del verde esterno e per gli sciacquoni dei WC.

Demolizione e realizzazione del nuovo Asilo nido Toniolo. Il progetto del nuovo asilo nido prevede un investimento di 1,350 milioni di euro, di cui il 26% sostenuto dal Comune di Pisa e il 74% dal finanziamento ministeriale. L’intervento prevede la completa demolizione della vecchio edificio di via Rindi a Porta a Lucca e la ricostruzione di una nuova struttura secondo i principi della bioarchitettura: struttura in legno massello antisismico, ecosostenibile, biocompatibile con utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Il legno è un materiale energeticamente efficiente, con capacità di creare un clima interno sano e confortevole, privo di inquinanti, che contribuisce al benessere psicofisico dei bambini. Il progetto ha tenuto conto del benessere termico, dell’isolamento termoacustico, della ventilazione e del condizionamento, degli aspetti sensoriali e percettivi, con utilizzo di materiali che innescano curiosità e sensorialità nei bambini. Particolare attenzione è stata data alla qualità della illuminazione naturale e dell’aria, con sistemi di ventilazione meccanica controllata, per evitare il rischio della diffusione di virus. La configurazione del nuovo fabbricato, che si svilupperà su un piano fuori terra con una superficie di 570 metri, è improntata a criteri di estrema razionalità e flessibilità: sarà dotato di un grande spazio centrale, pensato per lo svolgimento delle attività libere e prevede la massima flessibilità in funzione delle scelte educative. Lo spazio centrale, in comunicazione con le altre unità, risulta dotato di ampie vetrate e del soffitto con grande lucernario, creando un sistema di contatti visivi interno – esterno integrato nel progetto energetico. La copertura sarà realizzata a “tetto verde“ che contribuirà al raggiungimento del benessere interno e su di essa troverà installazione un impianto con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e termica.

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