A Pisa il Patronato Acli resta aperto tutto agosto per venire incontro alle esigenze dei cittadini

PISA – Non per tutti estate significa vacanze e viaggi, lo sa bene il Patronato Acli che in agosto, quando gran parte dei servizi in città osservano settimane di chiusura estiva, continua a tenere aperta la sua sede, per restare vicino a chi le ferie non ce le ha e ha invece bisogno di sbrigare pratiche e chiedere consigli sulle proprie scelte lavorative.

Nel periodo estivo scadono molti dei contratti a tempo determinato ed è questo il periodo in cui le persone vengono a chiedere la disoccupazione – spiega il direttore del Patronato Acli di Pisa, Elisabetta Di Lorenzo – Aumentano inoltre in modo esponenziale le richieste di misure a sostegno al reddito, dalla mobilità agli assegni familiari, di molti lavoratori “stagionali”. Un esempio? I tanti insegnanti precari che vedono interrompersi il loro rapporto di lavoro con la fine delle scuole. Molte persone poi approfittano di un momento di maggiore tranquillità sul lavoro per verificare la propria posizione contributiva o per chiedere consulenze riguardo alle proprie scelte future”.
Gli sportelli della sede provinciale del Patronato Acli in via da Buti, 20 (tel. 050 913108 oppure 050 913120 e- mail: patronato.pisa@aclipisane.com) restano aperti dal 7 al 25 agosto (da lunedì a venerdì) dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, non serve prendere appuntamento.

Tra i servizi più richiesti oltre a consulenze su pensioni e disoccupazioni c’è l’assistenza per la regolarizzazione del lavoro domestico di colf e badanti o la richiesta di informazioni su maternità, invalidità, controlli su buste paga o tfr.

Ormai da alcuni anni – commenta il presidente Paolo Martinelli delle Acli di Pisa – abbiamo scelto di tenere aperta la nostra sede nelle settimane centrali di agosto. Una scelta che dimostra una vicinanza a quei cittadini che non si allontanano in agosto perchè per vari motivi non possono andare in ferie, un segno di attenzione perchè ancora una volta le nostre sedi si confermino sul territorio come presidi attenti di socialità e di fruizione dei diritti delle persone.

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