Pisa, presentato il nuovo Codice del Commercio. Mazzeo (PD): “Strumento che coniuga opportunità e tutele, saprà dare risposte concrete al territorio”

PISA – “Col nuovo Codice del Commercio che abbiamo approvato la scorsa settimana in Consiglio Regionale non solo ribadiamo il ruolo chiave del settore nello sviluppo della nostra regione, ma gli riconosciamo un ruolo straordinariamente importante come opportunità sociale soprattutto per le realtà della “Toscana più fragile“.

Di fronte a chi sventola la bandiera della sicurezza come slogan noi rispondiamo che proprio le nostre “botteghe” possono essere viste oggi come uno straordinario e fondamentale deterrente al degrado delle città e come servizio essenziale per le comunità soprattutto nei territori montani e periferici”. È con queste parole che il consigliere regionale PD e presidente della Commissione Costa Antonio Mazzeo ha voluto presentare questa mattina a Pisa il nuovo Testo del Codice del Commercio. Alla iniziativa, promossa insieme all’altro consigliere regionale dem e presidente della II Commissione Gianni Anselmi, ha preso parte una platea particolarmente nutrita e qualificata composta, tra gli altri, dai presidenti regionali di Confesercenti e Confcommercio, Nico Gronchi e Anna Lapini, da sindaci ed assessori di vari comuni del territorio oltre ad esponenti di Cna, Confartigianato, Legacoop, Confcooperative, Federalberghi e sindacati.

Obiettivo della mattinata – ha spiegato Mazzeo – è quello di restituire sul territorio il grande lavoro fatto in questi mesi perché credo che la politica abbia il dovere, per essere credibile, di trasformare le parole in fatti e gli impegni presi in atti concreti. Questo testo lo fa in pieno, riconoscendo al settore del commercio tanto il suo ruolo di motore di sviluppo quanto quello di opportunità sociale specie nelle aree più fragili e periferiche della nostra provincia e della nostra regione. Il tutto introducendo una serie di semplificazioni anche dal punto di vista burocratico“.

Tanti i punti affrontati nel dettaglio a partire proprio dai “percorsi di promozione e sostegno della rete commerciale in aree comunali o di particolare pregio o, viceversa, per fragilità commerciale o degrado urbano” con la specifica possibilità per i Comuni di “intervenire su queste aree sia con percorsi di rigenerazione urbana o programmi di qualificazione della rete commerciale sia prevedendo esenzioni o riduzioni dei costi dei servizi e della fiscalità“. Altri elementi qualificanti, la conferma da un lato del limite di 15mila mq per i punti vendita della grande distribuzione commerciale e il riconoscimento, dall’altro, dei cosiddetti “empori polifunzionali” da poter insediare nei territori più marginali. Il tutto passando per la regolamentazione più puntuale dei cosiddetti “temporary store” e delle sagre per evitare casi di concorrenza sleale a danno delle attività del territorio. “In questo senso – ha puntualizzato Mazzeo – le sagre vengono inquadrate in maniera puntuale come manifestazioni per la promozione delle tradizioni enogastronomiche regionali e dei prodotti alimentari tipici, nelle quali si privilegiano la stagionalità e la filiera corta dei prodotti, limitandone il termine massimo a 10 giorni consecutivi e vietando che l’attività di somministrazione possa essere affidata in gestione a soggetti diversi dagli organizzatori“.

Crediamo – ha quindi concluso Mazzeo – di avere messo in piedi uno strumento che coniuga sviluppo e rappresentanza, innovazione e semplificazione, opportunità e tutele. Per la Toscana, e la nostra provincia in particolare, crediamo che tutto questo rappresenti un deciso passo in avanti e una risposta vera, e non di facciata, alle richieste arrivate nel tempo“.

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