Pisa. Raccolti in centro storico migliaia di mozziconi di sigaretta con l’Acchiapparifiuti

PISA– La nostra città si appresta a tornare ad essere punto di riferimento per i turisti, italiani e stranieri, che vorranno visitare le sue bellezze artistiche, storiche e culturali, ed è pertanto in tale ottica che l’amministrazione comunale ha inteso dotarsi di un ulteriore strumento dedicato alla lotta contro il decoro urbano, vale a dire un apparecchio acchiapparifiuti, testato nelle varie zone cittadine.

di Giovanni Manenti

Sergio Giovannini, Presidente e fondatore dell’Associazione Acchiapparifiuti afferma: “Si tratta di un prodotto il cui punto forte è rappresentato dal fatto che non ne esistono di eguali in circolazione, ed è altresì estremamente maneggevole pesando poco più di un chilogrammo con un ingombro di 45 centimetri su di un cilindro con diametro di circa 5/6 centimetri, così da poter essere utilizzato anche da un bambino (ovviamente sempre sotto sorveglianza di un adulto …), e questa apparecchiatura ha la grande capacità di adattarsi a qualunque tipo di ambiente, in quanto è in grado di aspirare microplastiche, cotton fioc, cannucce di estathe, frammenti di polistirolo ed, ovviamente, mozziconi di sigarette e su ogni tipo di superficie, vale a dire sulla sabbia, tra gli scogli, in città e sulle massicciate delle Stazioni ferroviarie e quant’altro, una circostanza che, messa a disposizione di operatori dei servizi pubblici, assume dei connotati incredibili, laddove si pensi che, con un paio di batterie di scorta e lavorando per tre ore, un operatore è in grado di tirare su migliaia e migliaia di mozziconi. Quanto appena affermato conclude Giovannini è stato dimostrato dalla prova svoltasi questa mattina in Centro a Pisa, a conclusione della quale, in una sola ora di lavoro, sono stati aspirati qualcosa come 6mila mozziconi, pari a due chili e 400 grammi, sicuramente giacenti da diverso tempo, pur avendo riscontrato la presenza di cicche appena buttate, al pari di sigarette da poco accese e ciò che fa più rabbia è il vederle lasciate dentro le fioriere, come avvenuto all’ingresso di Borgo Stretto, dove ve ne sono di recente apposizione, con delle primule ancora fresche che sono dovute essere delicatamente scansate per togliere i mozziconi, un qualcosa veramente disturbante, per non dire di peggio“.

Ovviamente soddisfatto di questa nuova iniziativa è l’assessore all’ambiente, Filippo Bedini che commenta: “Ci sono due aspetti da tenere in considerazione, il primo è ovviamente relativo alla lotta al degrado in quanto le strade con i mozziconi lasciati cadere in terra sono un qualcosa di impresentabile, ma non meno importante è l’impatto ambientale, poiché questi mozziconi – che è difficile portar via con gli strumenti e le operazioni ordinarie di igiene urbana in quanto si fermano negli angoli più disparati e di difficile asportazione – andrebbero rimossi solo manualmente, cosa viceversa resa possibile grazie a questo strumento, interessantissimo e brevettato di recente, che noi abbiamo positivamente testato al fine di dotare l’Azienda specifica di questa apparecchiatura, con conseguenti passaggi periodici – da eseguire a turno nelle varie zone della città – così da effettuare una rimozione importante dei mozziconi che, altrimenti, sarebbero destinati a rimanere per terra o, nella peggiore delle ipotesi, a finire nelle feritoie, nell’acqua, nei fiumi per poi concludere il proprio percorso in mare, ma, essendo costituiti da materiali che hanno un’altissima resistenza alla decomposizione, quella intrapresa dalla nostra Amministrazione deve considerarsi una fondamentale azione sotto l’aspetto ambientale”.


“Oltretutto – conclude l’assessore – il materiale recuperato è altresì riutilizzabile, visto che vi sono delle Start Up che si stanno attrezzando in tal senso, così che da rifiuto potrebbe diventare, nell’ottica dell’economia circolare, una risorsa in più creando un circolo virtuoso di più che validi motivi per provare a dare una bella azione di contrasto all’abbandono dei mozziconi di sigarette, pur non mancando di sottolineare, una volta di più, come sia molto più facile tenere pulito che pulire, e pertanto colgo l’ennesima occasione per raccomandare di smettere con queste abitudini incivili, in quanto il buttare la cicca per terra rappresenta un gesto che danneggia l’immagine della città e, soprattutto, fa molto male all’ambiente“.

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