Pisa, Saldi ok ma vanno posticipati a Febbraio

PISA – Saldi. Primo mese positivo, ma occorre cambiare regole. E’ questo il pensiero di Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa.

image

“A livello provinciale, registriamo un andamento in media positivo del + 4% rispetto all’anno scorso. Un segnale tutto sommato incoraggiante, che tuttavia contrasta con tutti una serie di altri fattori contrari. A partire dal fatto che, la grande affluenza che si è registrata nei primi giorni è andata progressivamente scemando. Che il clima non eccessivamente rigido non ha agevolato la vendita dei capi più pesanti. Che le medie e grandi superfici di vendita e i negozi al dettaglio siti nei centri urbani, hanno avuto migliori riscontri rispetto alle superfici di vendita più piccole, situate i periferia”.

A partire da queste considerazioni, la presidente di ConfcommercioPisa suggerisce “la necessità di riflettere seriamente sull’ipotesi di un posticipo delle vendite in saldo nel mese di febbraio e una riduzione a 30 giorni in termini di durata. D’altronde, la crisi che vivono le famiglie è sempre più evidenziata dal valore calante dello scontrino medio. Oggi, il 42,5% del reddito familiare è assorbito da spese obbligate, come bollette, affitti, mutui, premi assicurativi, spese di trasporto e spese sanitarie, mentre vent’anni fa erano il 36%”.

Meno reddito e meno libertà di spesa è l’equazione economica che nelle parole di Grassini si traduce nel fatto che “il guadagno dell’imprenditore è azzerato da vendite sempre più a basso costo e da una scellerata politica fiscale che anziché tutelare le imprese, finisce con l’affossarle con tasse che hanno di gran lunga oltrepassato la soglia di legalità”.

You may also like

By