Pisa – Salernitana, un punto guadagnato, due persi. Il punto di Luca Guiducci

PISA – Bicchiere mezzo pieno e bicchiere mezzo vuoto e quarta settimana di rammarico per i tifosi nerazzurri. In assenza di un vero personaggio che di fatto non c’e’ stato Luca Guiducci ha fatto il punto sulla domenica della squadra di Pagliari, con un velo di rammarico.

di Luca Guiducci

In un freddo e ventoso primo pomeriggio di dicembre davanti ad oltre quattromila spettatori, il Pisa non riesce nel colpaccio di portarsi da solo in testa alla classifica. Lascia i tifosi con l’ amaro in bocca per non aver ancora una volta avuto quel piglio in piu’ e quella determinazione tipica delle grandi squadre. L’avversario di turno, la Salernitana appare una squadra tosta e ben messa in campo con una difesa quadrata e precisa e lo si capisce a fine partita dall imbattibilità dell estremo difensore Iannarilli giunto con quella di oggi ai 180 minuti di imbattibilita’. I meriti del Pisa sono nell’aver cercato anche oltre le proprie capacita tecnico tattiche del momento, la vittoria.

Il ritorno a centrocampo di Mingazzini accende le idee di un reparto a volte in apparenza illuminato soltanto dalle sue idee e dai suoi guizzi, lui sicuramente e’ risultato uno tra i migliori in campo. Non si capisce come in questo momento del Pisa si potrebbe fare a meno di lui, visto il perdurare dell “appannamento”di capitan Favasuli comunque quest’oggi in risalita rispetto a Prato.

Discreta partita anche per la difesa con i due centrali difensivi Goldanica e Kosnic. Bene Provvedel che si distingue al 18 ‘e al 41’ del primo tempo. Senza infamia e senza lode l ‘attacco. Arma si fa trovare pronto in almeno due occasioni ma e’ sempre neutralizzato dalla difesa granata. Bene anche Martella al rientro dal suo infortunio che conferma la sua buona la intesa con Arma.

Sufficente ma non determinante Forte. Chi forse fa un po’ di piu’ nel reparto nella giornata odierna e’ Mauro Bollino che al 35 ‘ del secondo tempo fa gridare al goal la tifoseria nerazzurra al colpo di testa di poco fuori, crea in diversi occasione scompiglio nella retroguardia della Salernitana. Senza voto Giovinco, che non entra di fatto mai in partita. Viene da chiedersi se la responsabilità siano esclusivamente sua o se di chi lo impiega in modo discontinuo e con sufficenza. Si, perché se il Pisa odierno, che non ha certo sfigurato e che ha giocato una discreta partita ha dei meriti, ma i demeriti sono divisi in egual misura.

Quello di oggi e’ il quarto pareggio consecutivo ed e’ l’ennesima occasione sprecata di cancellare tutte le “confusioni”, citando la dichiarazione del presidente Battini della scorsa settimana a Prato. La partita magari non perfetta ma che vincendola avrebbe portato morale e convinzione nei pur bravi giovani di questa squadra. Invece ci troviamo ancora una volta ad accontentarci della “mezza vittoria” che suona piu’ come una “mezza sconfitta” pensando che domenica il Pisa osserva la giornata di sosta e che dopo dovra’ andare nella tana di una delle squadre più’ in forma del campionato: il Lecce di Fabrizio Miccoli. Non male come antipasto natalizio che vedra’ i nerazzurri impegnati all’Arena contro mister Cristiano Lucarelli ex attaccante labronico contro il Viareggio.

Resta dunque l’ “amaro in bocca” scrivevo all’ inizio dell articolo. L ‘insoddisfazione di non aver portato a termine in maniera vincente una partita in superiorità numerica. L’insoddisfazione di essersi comportati da “buona” squadra ma non da “grande squadra”. L’insoddisfazione di vedere una squadra che in superiorita’ numerica non riesce ad attaccare all’ unisono ma si affida a lunghi lanci verso le punte con forse e’ un occhio eccessivo alla prudenza difensiva. Luci e ombre nella fredda e ventosa domenica del Pisa. Un punto guadagnato e due persi. Troppo poco per chi vuole vincere un campionato.

20131201-201222.jpg

By