“Pisa come sarà, commercio e turismo: ConfcommercioPisa ha le idee chiare”

PISA – Una città che incentiva e valorizza il commercio è una città più sicura, più bella, più accogliente, più pulita e più vivibile. E’ a partire da questo assioma che i vertici di Confcommercio Pisa, rappresentati dalla presidente Federica Grassini, dal presidente del Centro Storico Alessandro Trolese, dal presidente di ConfLitorale Fabrizio Fontani, dalla referente sindacale Donatella Fontanelli hanno incontrato lunedì 10 aprile gli assessori Andrea Serfogli, Giuseppe Forte, Andrea Ferrante, e il vicesindaco Paolo Ghezzi.

“Commercio e turismo rappresentano i motori propulsivi di una città” – chiarisce la presidente di ConfcommercioPisa – “per questo abbiamo deciso di illustrare agli assessori alcuni dei nostri progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana. Abbiamo chiesto loro l’adesione ad alcuni impegni precisi sui temi più urgenti come sicurezza, degrado, abusivismo e contraffazione, strisce blu, parcheggi e ztl, nuovo percorso turistico, riqualificazione delle zone più degradate. Nessuno ha la bacchetta magica, ma ci sembra evidente la necessità di cambiare questa situazione di acquiescenza, in cui vecchi problemi si accumulano a quelli nuovi, in una deriva che condanna la citta ad una desertificazione definitiva. Noi abbiamo una precisa idea di città e di come questa città potrebbe e dovrebbe svilupparsi con proposte concrete, migliorando la qualità dei servizi, l’accoglienza, la vivibilità. Spetta all’amministrazione comunale adesso decidere di svoltare oppure restare nell’immobilismo”.
La delegazione di Confcommercio ha illustrato agli assessori presenti il progetto di riqualificazione del Centro Storico “C’entro in centro”, la proposta degli autosili come modello di soluzione per i parcheggi contenuta nel progetto “Pisa360°”, il dossier stazione. In particolare sulla stazione, Confcommercio ha offerto la propria disponibilità a realizzare mercatini, in entrambe le gallerie Gramsci, per tre giorni la settimana, con la convinzione espressa dalle parole di Alessandro Trolese che “la semplice occupazione degli spazi fisci, ripetuta nel tempo, rappresenta di per sé un deterrente rispetto ai tanti malintenzionati che frequentano la zona. Le nostre proposte sono tutte nero su bianco: tocca all’amministrazione prenderne atto e decidere, di volta in volta, di conseguenza”.

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