Pisa, scoperta evasione di accisa per oltre sei milioni di euro

PISA – I funzionari ADM di Pisa hanno accertato, in collaborazione con il
Nucleo di Polizia Economico Finanziaria – Sezione Tutela Economia – della Guardia di Finanza di Pisa, un’evasione di accisa per complessivi 6.454.857,93 euro a carico di un deposito commerciale di prodotti energetici.


L’attività di verifica ha potuto giovarsi degli esiti e degli elementi di prova acquisiti nell’ambito di una complessa indagine delegata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa e coordinata dalla Sezione Antifrode dell’Ufficio Antifrode e Controlli dell’ADM – DT VI e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – Sezione Tutela Economia – della Guardia di
Finanza di Pisa. Un’indagine conclusasi nell’arco di pochi mesi con l’emissione, tra gli altri, di 20 provvedimenti di natura cautelare, restrittivi delle libertà personali.

A seguito di un’attenta e meticolosa verifica delle contabilità del deposito, gestito di fatto da un’associazione a delinquere ramificata su tutto il territorio nazionale, sono stati rinvenuti 239 DAS falsi, mediante i quali sono stati introdotti nell’impianto 10.339.720,71 litri di prodotto
petrolifero, sottratto all’accertamento e al pagamento delle relative imposte.
Il prodotto, sottoposto ad analisi qualitative da parte dei Laboratori Chimici di ADM, è risultato essere una miscela costituita da vari tagli di idrocarburi, fiscalmente classificabili come oli lubrificanti e veniva commercializzato in varie regioni d’Italia dall’organizzazione criminale attraverso varie società “cartiere”, trasportato da autisti compiacenti, consentendo la vendita a
prezzi più bassi con conseguente distorsione del mercato e concorrenza sleale.

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