Pisa. A scuola si insegna a mangiare correttamente

PISA – Sono partiti da pochi giorni i nuovi progetti di educazione alimentare che coinvolgeranno gli alunni delle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria del Comune di Pisa.

L’iniziativa nasce da una collaborazione tra l’Amministrazione Comunale ed Elior, l’azienda che si occupa della ristorazione nelle scuole del Comune preparando ogni giorno circa 3.000 pasti.

La prima iniziativa ha visto come protagonisti i bambini della classe I della Scuola Primaria Don Milani che, grazie al laboratorio “Erbe Officinali”, hanno scoperto le funzioni e le proprietà delle erbe più diffuse nelle dispense di casa. Dopo una lezione teorica sulla differenza tra erbe medicinali e aromatiche, dagli usi nel corso della storia fino ai giorni nostri, i bambini sono stati partecipi di un’analisi visiva e olfattiva su piantine di rosmarino, basilico, salvia, fiori secchi di camomilla, origano essiccato e aglio. Per concludere un simpatico gioco ha coinvolto tutta la classe: i bambini bendati hanno dovuto riconoscere le piante attraverso i sensi del tatto e dell’olfatto.

Gli alunni della classe I sezione D della Scuola Secondaria Gamerra hanno invece iniziato “Buon appetito, piatto pulito. IO.NON.SPRECO”. Il percorso didattico nasce con la finalità di insegnare a ridurre sprechi e rifiuti, per contribuire allo sviluppo e alla salvaguardia del pianeta. Punto cardine dell’iniziativa è sensibilizzare i ragazzi e accompagnarli in un progetto attraverso il rispetto per il cibo, insegnando loro a “misurare” la fame e a consumare solo quello che è necessario per il proprio fabbisogno. La lezione si è conclusa con “Lombrichi alla riscossa”, una spiegazione sul circolo virtuoso dei rifiuti organici e del loro riutilizzo per fertilizzare i campi.

Il “Laboratorio del Gusto” è stato il progetto che ha portato i bambini di 5 anni della Scuola Materna Calandrini alla scoperta di un sapore che non conoscevano: l’umami. Durante la lezione i piccoli hanno approfondito l’importanza di tutti i sensi durante il pasto: sentire i profumi, ascoltare i “rumori” della bocca, riconoscere aspetto e colori del cibo e toccare la consistenza. I piccoli hanno partecipato attivamente all’iniziativa dimostrando curiosità e divertimento.

“L’educazione alimentare ha implicazioni profonde individuali e collettive, perché è funzionale alla cura della salute fisica e di relazione. Il cibo è relazione – ha commentato l’Assessora Marilu Chiofalo. Il cibo è anche funzionale alla cura dell’ambiente, allo sviluppo di un’economia sostenibile e di competenze di cittadinanza attiva. Per questo nel bando e nel conseguente contratto di servizio per la refezione scolastica abbiamo disposto la realizzazione di attività educative sul tema e apprezziamo il progetto messo in atto da Elior.”

Le iniziative rientrano nel progetto multidisciplinare di Elior per le scuole, realizzate con la collaborazione della dietista Laura Cheli e coordinate da Claudia Saroni, Responsabile dell’educazione alimentare del Gruppo.

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