Pisa “spuntato”, al “Mannucci” è solo 0-0. L’assenza di Arma si è fatta sentire

PONTEDERA – Un Pisa “spuntato” esce con un punto dal “Mannucci” (0-0). Un tempo a testa, con i granata che forse hanno tenuto di più il pallino del gioco.

PREVIEW. Mister Braglia fa pretattica fino all’ultimo. Arma si ferma nel riscaldamento. Di conseguenza Finocchio relegato in tribuna e non presente nelle note al momento della consegna delle formazioni prende il suo posto accanto ad Arrighini in attacco. In difesa Sini passa da titolare alla panchina con Braglia che scende una difesa a quattro formata da Pellegrini, Rozzio, Lisuzzo e Costa. A centrocampo Frediani e Mandorlini sono gli esterni con Iori e Caponi che stazionano sulla mediana. In attacco spazio come detto Arrighini e Finocchio.

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IL PRIMO TEMPO. In avvio il Pontedera è più pimpante come sua caratteristica in questa stagione De Cenco e Cesaretti mettono sovente in difficoltà la difesa nerazzurra con la loro velocità. Al 2′ Pelagotti è costretto a ricorrere all’angolo, ma la prima vera occasione capita al Pisa (12′): angolo corto di Costa per Iori che mette in mezzo per Lisuzzo che appostato sul primo palo di testa mette sul fondo. Peccato. È un Pisa però che si rintana troppo all’indietro, il Pontedera non concretizza il maggior possesso palla. Il primo ammonito del match è Eros Pellegrini. Inizia un momento difficile per il Pisa che rischia al 22′ quando De Cenco pesca Settembrini, il quale scarica per Cesaretti che dal limite lascia partire un rasoterra che chiama Pelagotti alla deviazione in angolo sul rasoterra del numero dieci di Mister Indiani. La gara diventa anche nervosa all’altezza della mezz’ora. Braglia protesta al 32′ per un fallo non fischiato (a suo avviso) su Arrighini, il Sig. Di Ruberto prima lo richiama e poi pochi secondi dopo lo caccia. Il suo secondo Piccioni è chiamato dunque a guidare ancora i suoi. Il finale del Pisa però è in crescendo. La palla per passare in vantaggio ce l’ha Finocchio dopo una punizione Iori da destra (conquistata da Caponi) cicca clamorosamente la palla da buonissima posizione. Si va al riposo sullo 0-0.

IL SECONDO TEMPO. La ripresa inizia senza cambi ne da una parte ne dall’altra. La gara è vivace e anche un po’ nervosa. Al 5′ mister Braglia passa al 3-5-2. Dentro Sini e fuori un evanescente Frediani, che ha inciso poco sulla corsia di destra. All’8′ punizione di Iori dalla sinistra e colpo di testa di Finocchio sul fondo. È un Pisa totalmente diverso rispetto alla prima frazione. Al 12′ Costa mette in mezzo un pallone da sinistra, Cardelli esce a vuoto, la sfera arriva a Pellegrini che in mezza rovesciata con la porta sguarnita mette alto di poco. Il Pisa preme. Videtta e Vettori finiscono sulla lista dei cattivi. Napoli rileva Finocchio e si posiziona accanto ad Arrighini. Sini prova il sinistro dalla distanza (22′) ma al momento di calciare scivola e il suo tiro viene respinto dalla difesa amaranto. Sulla lista dei cattivi al 25′ finisce anche Settembrini. Il Pisa non riesce a sfondare. Il Pontedera conquista due angoli consecutivi grazie alla mobilità di De Cenco e Cesaretti. Sul secondo (29′) Bartolomei pennella per la testa di Luperini che al centro dell’area colpisce di testa ma la sfera per fortuna del Pisa termina di un soffio a lato rispetto al palo di destra della porta di Pelagotti. Al 31′ ancora un ingenuità difensiva nerazzurra. Sini sbaglia il resto passaggio per Rozzio, Cesaretti si infila in mezzo e con l’esterno destro chiama Pelagotti al super intervento. Strepitosa la parata dell’ex portiere dell’Empoli che equivale ad un gol fatto. Braglia a questo punto si gioca la carta Misuraca e richiama Mandorlini. Al 36′ viene allontanato dalla panchina anche il direttore Pietro Tomei da un Sig. Di Ruberto molto fiscale. Nel finale è il Pisa che prova a trovare il gol, ma il Pontedera si difende molto bene. Dopo 4′ di recupero Pontedera e Pisa si dividono la posta. I granata esultano on i suoi tifosi, il Pisa esce a testa bassa dal “Manucci”.

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