Pisa, sventati furti nel centro storico

PISA – Due Agenti del Comando di via Battisti sono intervenuti per inseguire e bloccare due nomadi che avevano appena derubato con destrezza una cittadina pisana a bordo della Lam Rossa.

Il furto era avvenuto alla fermata del bus in via Bonanno, ma la signora si è avveduta del furto soltanto a bordo del mezzo, quando ormai era giunta nei pressi della Stazione. Anche le ladre, cinque in origine, viaggiavano sul bus e, alle grida della donna che pretendeva la restituzione del portafogli sottratto, scendevano precipitosamente e si davano alla fuga in direzione di corso Italia. Qui il gruppo si divideva, tre di loro si dirigevano in p.zza S. Antonimo e due proseguivano per corso Italia, dove all’incrocio con via Pascoli venivano intercettate e bloccate dalla Polizia Municipale nel frattempo allertata. Le fermate, Cismic Manuela di 19 anni e Cismic Suvada di 27 anni, sono originarie della Bosnia, con numerosi precedenti specifici sulle spalle e pendolari del furto, ogni giorno, dal campo nomadi di Molassana a Genova. Successive ricerche hanno permesso di recuperare anche la refurtiva sotto un’auto in sosta in p.zza S. Antonio. Rinvenuto portafogli e tutti i documenti, ad eccezione di 100 euro in contanti.

Nella mattinata odierna, invece, la pattuglia del reparto Annonaria in servizio in via Oberdan, bloccava una cittadina bulgara di 33 anni, Metodieva Mariya, senza fissa dimora, che aveva appena sottratto con destrezza il portafogli dalla borsa di una giovane baby sitter che portava a passeggio il bambino a lei affidato. Infatti nei pressi del negozio di abbigliamento Mix Max la bulgara infilava le mani nella borsa della giovane che, però, accortasi del movimento, ha gridato chiedendo l’immediato aiuto della pattuglia presente nelle vicinanze. La ladra veniva così bloccata e la refurtiva recuperata immediatamente e riconsegnata alla proprietaria. In entrambi i casi non è stato possibile procedere all’arresto dei colpevoli ed alla loro traduzione in carcere, come sarebbe avvenuto solo pochi mesi or sono, grazie al famoso “Decreto svuota carceri” varato dal governo. E così, amaramente, non è rimasto agli inquirenti se non denunciare le tre ladre a piede libero e rimetterle in libertà di compiere nuovi colpi ai danni dei cittadini.

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