“Pisa è Tuttomondo”, il nuovo lavoro di due giornaliste pisane

PISA – Sono ormai trent’anni che sulla parete esterna della canonica della Chiesa di Sant’Antonio a Pisa fa bella mostra di sé un murale realizzato, nel 1989 appunto, dal pittore americano Keith Haring dal titolo “Tuttomondo”, per quella che doveva essere la sua ultima opera, in quanto si spense, a 32 anni non ancora compiuti, il 16 febbraio 1990, vittima dell’AIDS. Una ricorrenza, quella trentennale, che non è passata inosservata all’attenzione di due giornaliste pisane ed amiche della nostra città, vale a dire Francesca Bianchi de “La Nazione” ed Elisa Bani di “Sesta Porta News”.

di Giovanni Menenti

Entrambe hanno deciso di immortalare questa circostanza attraverso la stesura di un libro a quattro mani, dal titolo emblematico “PISA E’ TUTTOMONDO!“, dedicato in particolare a bambini e ragazzi, pubblicato dalla Casa editrice Marchetti Editore e presentato al pubblico proprio davanti al murale stesso, con una notevole partecipazione che, in parte, ha stupito le stesse autrici.

“E’ un’idea nata ad entrambe – precisa Francesca Bianchi – in primis perché Elisa era fisicamente presente in quei giorni del 1989 in cui l’opera è stata realizzata e successivamente in quanto, parlando tra noi, ci siamo rese conto della particolare ricorrenza dei 30 anni dalla stessa che non poteva passare sotto traccia, e dunque insieme abbiamo altresì realizzato, con la collaborazione della “Marchetti Editore”, che il nostro libro doveva essere indirizzato verso i lettori più piccoli poiché è da loro che dobbiamo ricominciare, anche per illustrare questo murale, che è semplice, colorato e giocoso, ma ha pure dei significati importanti”.

“Nello specifico – sottolinea Elisa Bani – i bambini ed i ragazzi devono capire che quando quest’opera è stata realizzata a Pisa si è trattato di un evento che ha coinvolto tutta la città, per poi imparare dal murale di Haring come fare arte sia un qualcosa che debba coinvolgerli e quanto sia altresì importante partecipare alla vita culturale della propria città, ed è per questo che nel libro sono spiegati quali sono i significati veri e propri che si nascondono dietro ai simboli dell’opera, in maniera semplice, chiara per poter essere compresa con maggiore attenzione”.

“Per concludere – chiosa Francesca Bianchi posso garantire che la pubblicazione del libro non ha niente a che vedere con le polemiche sorte in quest’ultimo anno sulla validità artistica dell’opera di Haring, sollevate dall’ex Assessore alla Cultura Andrea Buscemi con tanto di intervento dell’esperto Vittorio Sgarbi, per noi si tratta solo di una ricorrenza che, essendo tuttora nell’anno 2019, può essere ancora celebrata ad iniziare proprio dalla giornata odierna” …

“PISA E’ TUTTOMONDO!”, di Francesca Bianchi ed Elisa Bani, Marchetti Editore, pag. 78, 13 euro

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