Pisa Tv, gran successo della prima diretta Facebook con Giuseppe Corrado e Danilo Soddimo

PISA – È andata in onda, sul canale YouTube, la prima diretta di Pisa TV, trasmissione condotta dal giornalista Giorgio Micheletti con ospiti in studio il presidente del Pisa Sporting Club Giuseppe Corrado ed il centrocampista nerazzurro Danilo Soddimo.

di Maurizio Ficeli

Ne è venuto fuori un ping pong di domande interessanti rivolte dal conduttore ai due ospiti con risposte altrettanto interessanti da parte dei due interlocutori.

Sono state inoltre trasmesse le interviste fatte nel fine gara della partita di Chiavari a Mister D’Angelo, a Vido ed Ingrosso, tra l’altro già raccolte dal nostro portale, poi è andato in onda anche un bel siparietto filmato fra Andrea Meroni e Samuele Birindelli, ai quali sono state rivolte domande sul numero di abitanti della provincia di Pisa, sulla storia della squadra nerazzurra e, udite udite, su quanti campanili pendenti ha Pisa, domanda la cui risposta esatta è stata data da Birindelli in quanto pisano doc.

Ma ritorniamo sugli ospiti in studio. Al presidente Giuseppe Corrado è stato chiesto di fare un bilancio su questa stagione di serie B che sta volgendo al termine: “Bilancio estremamente positivo, noi siamo una squadra neopromossa che aveva l’obiettivo ambizioso di confermare la categoria in una maniera tranquilla ed abbiamo fatto un campionato su questa falsariga, e qualche episodio un po’ più fortunato ci avrebbe spalancato le porte del paradiso di questo campionato che sono i playoff, ora mancano 12 punti e credo che il Pisa abbia le qualità per poter conquistare molti di questi, quindi non poniamo limiti e dobbiamo giocare sereni e tranquilli, abbiamo ancora 4 gare per fare qualche passo avanti. Il post Covid ha confermato il pre Covid perché prima che ci fosse l’interruzione il Pisa aveva battuto il Perugia e vinto il derby con il Livorno. Con la ripresa siamo stati ancora più consapevoli della nostra forza anche perché a gennaio sono arrivati giocatori come Caracciolo e Soddimo ed altri giocatori che hanno dato spessore con la loro qualità ed esperienza“. Corrado ha ripercorso i momenti che lo hanno portato ad acquisire la società: “Credo che il rapporto con Pisa lo ho metabolizzato ancora prima di chiudere la trattativa per l’acquisizione della società, anche con una visita allo stadio in occasione di una partita contro il Bari visto che l’allora presidente della Lega mi chiese di fare un salto all’Arena, dove la gente aspettava la conclusione dell’operazione e l’affetto immediato verso questa popolazione ha fatto scattare in noi la decisione di prendere il Pisa  facendoci tralasciare le riserve verso la situazione finanziaria. Quindi ci siamo sentiti fin da subito coinvolti in un’operazione assolutamente da fare. Poi adesso il Pisa è una società importante, ha la fortuna di avere tanti abbonati, ha delle ambizioni sportive. Bisogna essere una grande società e per essere una grande società non bisogna lasciare niente al caso. Inoltre se dobbiamo ingaggiare dei giocatori non prendiamo quelli che ci offrono i procuratori ma semmai contattiamo i procuratori per prendere quelli che vogliamo noi e fanno al caso nostro,come Soddimo che io ho voluto fortemente “. Corrado torna sulla cessione di Gori, di cui nel corso della trasmissione è andata in onda una clip a lui dedicata sui rigori parati: “Contento di questa operazione, speriamo ogni anno ce ne siano altre, questo vorrebbe dire che abbiamo lavorato bene e poi il mercato calcistico non finisce mai, Roberto Gemmi e mio figlio Giovanni vanno in giro a vedere tante partite, il mercato quindi si fa anche durante l’anno guardando le caratteristiche ed il gioco delle squadre. Inoltre abbiamo una intelaiatura per diventare più forti, dobbiamo incrementare il settore giovanile con l’obiettivo che uno o due elementi possano approdare in prima squadra. Noi quando siamo arrivati qui non avevamo il settore giovanile ed in 6 mesi abbiamo creato 14 squadre, inoltre stiamo lavorando per un centro sportivo per riunire lì tutte le nostre formazioni per potersi allenare e che pensiamo possa essere pronto fra 7 od 8 mesi“. 

Dopo il presidente nerazzurro, è la volta di Danilo Soddimo, a cui è stato chiesto come è stato l’impatto della ripresa del campionato nella gara di Salerno, dopo la sospensione  a causa del Covid 19: “A Salerno era un giornata calda, poi appunto, iniziare di nuovo con il calcio giocato dopo la sospensione, è stata una cosa un po’ particolare, ma direi che siamo subito partiti con il piede giusto perché pareggiare all’Arechi non era facile, ma siamo stati bravi a riprenderci la partita e poi in seguito a fare un filotto importante di vittorie“. Da fuori si capisce tanto riguardo a Pisa, io ci ho giocato contro diverse volte anche negli incontri play-off per andare in B. Che dire, Pisa è una piazza affascinante, dove i tifosi vivono di pane e calcio, quindi indossare questa maglia è un onore come anche il sentire il calore della gente anche per strada, un affetto simile alle piazze del sud . Se nel gruppo ci sono degli uomini in primis e poi dei giocatori è una cosa fondamentale specie nei momenti di difficoltà e sia quando vinci come quando perdi. Quindi è importante saper gestire i momenti di difficoltà ed io qui a Pisa ho trovato un grande gruppo, dove addirittura, per fare un esempio, si fanno anche due cene a settimana, cosa che in altri gruppi accade zero volte al mese. Mi chiedete chi è il più casinista ed il più tranquillo del gruppo? Il casinista sono sicuramente io mentre di tranquilli ce ne sono anche troppi ed io sono lì per smuovere un po’ la situazione”.

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