Pisa – Viareggio, il punto di Luca Guiducci: “La speranza non basta a ritornare grandi”

PISA – Il nostro Luca Guiducci ha fatto il punto sulla giornata amara dei colori nerazzurri, dopo la sconfitta interna contro il Viareggio.

di Luca Guiducci

Se mi chiedessero di raccontare la partita del Pisa di oggi con una sola immagine, non sceglierei ne’ il goal beffa al 42′ del secondo tempo di Vannucchi, né tutti i tentativi maldestramente fatti dal Pisa per portarsi in vantaggio. Sceglierei la mia immagine fra i volti delusi di chi oggi era sugli spalti bagnati dell ‘Arena Garibaldi. Gli stessi volti stanchi ad aspettare la “partita della svolta”, in cui il Pisa si ricorda di essere quello che era a inizio campionato, che vince e convince. Quei volti che dalla curva alzano uno striscione per rivendicare un ruolo da protagonista per questo Pisa ancora una volta affondato all ‘approssimarsi del Natale, come nei due anni precedenti.

Mi sembrerebbe inutile parlare delle occasioni che ha avuto il Pisa durante la partita e che non ha saputo sfruttare, forse vittima di un “non gioco” in cui si stenta a capire qualcosa. Le assenze di Mingazzini e Caputo si fanno sentire. Sia Sampietro che Favasulli non riescono a dare la giusta centratura alla squadra e spesso perdono palloni importanti in mezzo al campo. La difesa a volte e’ distratta e malgrado il salvataggio di almeno due palle goal Provedel appare talvolta troppo avventato nei suoi rilanci e oggi come nella partita di Lecce in piu’ di un ‘occasione serve l ‘avversario che per poco non ci castiga.

Quella che dovrebbe essere la punta di diamante del Pisa ovvero l’attacco appare totalmente scollegato dagli altri reparti, al peggior Arma dall’inizio del campionato non riescono piu’ le cose più semplici (come battere a rete ad un metro dalla porta) e sia Forte che Martella sono sottotono. Reattivo Bollino una volta messo in campo, come lo e’ stato Giovinco. Quest’ ultimo ancora una volta relegato alla panchina e utilizzato quindici minuti alla fine della partita. Ovviamente le scelte tecniche non si discutono (Giovinco avrebbe potuto giocare dal 1′) ma visto la condizione degli altri attaccanti non credo che se avesse giocato un po’ di piu’ in questa partita il pubblico pisano avrebbe avuto qualcosa da ridire.

Quindi alla fine di questa partita rimangono soltanto i volti delusi dei pisani, disillusi anche quest’anno da questo Pisa. Non e’ possibile nemmeno prendersela con l ‘arbitraggio di oggi, che e’ apparso preciso e bilanciato. A rendere ancora più amara la sconfitta di oggi, l ‘averla “regalata” al mister avversario, il ben noto Cristiano Lucarelli, che anche stasera se la ridera’ sotto i baffi. Inutile dire che i pisani sono stanchi di essere delusi ed e’ ovvio che quello striscione esposto sia legittimo. Intanto si spengono le luci anche di questo 2013 nel peggior modo possibile, quello che rimane e’ la solita speranza anche se quella non basta per tornare grandi.

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