Pisa, violenza sulle donne. Panchina arancione in Via Stampace


PISA – Il Comune di Pisa celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il vicesindaco Raffaella Bonsangue e il presidente del consiglio comunale di Pisa Alessandro Gennai hanno issato sul Ponte di Mezzo la bandiera arancione con la scritta “No alla violenza sulle donne”. Subito dopo hanno esposto sul balcone di Palazzo Gambacorti uno striscione col medesimo messaggio.

«Anche quest’anno l’amministrazione comunale di Pisa – spiega il vicesindaco Raffaella Bonsague – ha voluto anticipare le celebrazioni per ricordare quella che sarà la giornata clou di questa settimana, il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’assemblea delle Nazione Unite, che ha indicato nell’arancione il colore scelto per questa iniziativa. Non potevamo mancare, nonostante i tempi non siano dei migliori. Anzi, l’emergenza Covid e la conseguente crisi economica ha visto purtroppo acuire i fenomeni di violenza contro le donne, soprattutto in ambito famigliare. Ringrazio il presidente Gennai che con la sua presenza ha voluto dimostrare quanto tutta l’amministrazione sia impegnata in questo senso. Solo con un cambiamento che investa tutta la società e con l’impegno da parte di tutti potremmo arrivare ad eliminare questo odioso fenomeno».

Inaugurata la panchina arancione, simbolo della lotta alla violenza contro le donne, nei pressi di via Stampace/largo Marinai d’Italia. Alle 18, saranno illuminate di arancione sia la Torre che le Logge dei Banchi. E’ prevista anche la partecipazione dei componenti del comitato pari opportunità che, su invito del vicesindaco con delega alle Pari Opportunità, hanno registrato dei messaggi celebrativi che saranno montati in un’unica videoclip, che verrà poi diffuso dall’amministrazione comunale.

«Sono molti anni – ha commentato il presidente del consiglio Alessandro Gennai – che in ogni parte del mondo vengono realizzate iniziative per l’eliminazione della violenza contro le donne. Molto è stato fatto anche nel nostro Paese però, purtroppo, la violenza sulle donne continua ad essere ancora una vera e propria emergenza. I numeri che ogni anno ci vengono forniti lasciano senza parole, anche nella nostra città. Le donne non cessano di essere oggetto di molestie, vittime di tragedie e di soprusi. Ciò significa che ancora tanto resta da fare. Nessuna donna deve essere lasciata sola: ogni donna deve sentire le istituzioni pubbliche vicine. Oggi abbiamo tutti maggiore consapevolezza: questa consapevolezza ci deve spronare ad intervenire in modo ancora più deciso per sostenere con azioni concrete ogni donna che si trovi in difficoltà ed impegnarci perché ognuna di loro possa uscire da condizioni di vita inaccettabili».

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